Grande affermazione dell'artista fiorentina

Venezia, Mostra del cinema: Alba Rohrwacher migliore attrice, vince la Coppa Volpi

di Ernesto Giusti - - Cultura, Top News

Alba Rohrwacher alza la coppa Volpi appena conquistata alla Mostra del cinema di Venezia

Alba Rohrwacher alza la coppa Volpi appena conquistata alla Mostra del cinema di Venezia

VENEZIA – Trionfo alla Mostra del cinema di Venezia (Leone d’oro al film svedese, intitolato  Un Piccione, di Roy Andersson) per Alba Rohrwacher, premiata con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. E allora viene da chiedersi che cosa ci sarà stato in quel pane e miele con cui sono cresciute in campagna lei, Alba, e sua sorella Alice, recente protagonista con il secondo premio al festival di Cannes, co  il Grand Prix della giuria per Le meraviglie, interpretato proprio dalla sorella (realizzato anche al sostegno del fondo cinema della Regione Toscana).

Allora, da quel miele che le ha nutrite, le sorelle Rohrwacher hanno preso il talento. Alba si è assicurata la coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile tra i film del concorso di Venezia: la mamma ossessionata dal cibo buono e non animale, talebana di semetti e beveroni verdi al punto da mettere il neonato in grave rischio di vita in Hungry Hearts del compagno Saverio Costanzo.

La maggiore delle due è Alba, nata a Firenze 35 anni fa: ha studiato teatro all’Accademia dei Piccoli di Firenze e nel 2003 si è diplomata al Centro sperimentale di Cinematografia. Alice, invece, è piu’ piccola di due anni. Le sono bastati due film per imporsi tra i talenti emergenti: Corpo celeste, presentato alla Quinzaine a Cannes e con cui vinse il David di Donatello al migliore regista esordiente, e Le meraviglie.

Entrambe sono cresciute in campagna a Castel Giorgio, in provincia di Terni, terra di origine della madre e luogo di lavoro del padre tedesco Reinhard, apicoltore transumante che  oggi gestisce un agriturismo nel vecchio casale di campagna in cui è vissuto, rimesso a nuovo negli anni.

Quanto ad Alba, il debutto e’ nel 2004 con il film di Carlo Mazzacurati L’amore ritrovato. Tra i suoi film piu’ apprezzati, quello di Daniele Luchetti Mio fratello e’ figlio unico in cui è la sorella di Elio Germano e Riccardo Scamarcio, poi Giorni e nuvole di Silvio Soldini con cui vince il David di Donatello. Seguono Caos calmo di Antonello Grimaldi, ma è con Il papà di Giovanna di Pupi Avati che nel 2009 viene lanciata definitivamente. Con quel film vince il David come migliore attrice protagonista. Nello stesso anno, oltre che in Due partite, per la regia di Enzo Monteleone, gira due film importanti per la sua carriera: Io sono l’amore, di Luca Guadagnino e, soprattutto, L’uomo che verrà, di Giorgio Diritti. Nel 2010 è, accanto a Pierfrancesco Favino, protagonista del film di Silvio Soldini Cosa voglio di più.

A  Venezia le due sorelle hanno festeggiato insieme: Alice è alla Mostra del cinema, presidente della giuria Venezia Opera Prima. Il festival chiude. Con qualche rimpianto da parte del cinema italiano. Infatti nessuno dei premi maggiori è andato al film il giovane favoloso (storia di Giacomo Leopardi) di Mario Martone, che ha ottenuto soltanto qualche riconoscimento minore. Le sorelle fiorentine, invece, festeggiano. Con buona ragione.

 

 

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Ernesto Giusti

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