Dopo il proscioglimento annullato dalla Cassazione

Barberino di Mugello: nuovo rinvio a giudizio per l’ex assessore regionale Paolo Cocchi e altre 7 persone

di Redazione - - Cronaca

L'ex assessore regionale Paolo Cocchi

L’ex assessore regionale Paolo Cocchi

FIRENZE – La Cassazione aveva annullato il proscioglimento e, oggi 14 ottobre, il gup di Firenze ha rinviato a giudizio (prima udienza l’8 maggio 2015)  otto persone per il procedimento sull’urbanistica a Barberino di Mugello.  Compreso l’ex assessore regionale alla Cultura, Paolo Cocchi (Pd). L’indagine ipotizza, a vario titolo, abusi d’ufficio e corruzione: dal 2005 al 2010, alcuni imprenditori avrebbero goduto di sponsorizzazioni e agevolazioni da parte di politici e amministratori.

L’udienza di oggi arriva dopo una sentenza della Cassazione che ha annullato una prima udienza preliminare, del gennaio 2013, nella quale Cocchi e altri imputati erano stati prosciolti. Secondo l’accusa, Cocchi si sarebbe messo “a disposizione” di un imprenditore suo amico, Danilo Cianti, con “pressioni ed interferenze sugli amministratori del Comune”. Cocchi avrebbe anche indicato a Cianti i terreni agricoli che sarebbero divenuti edificabili o quelli che sarebbero stati usati dalla società Autostrade come discarica o per opere legate alla variante di valico, permettendogli così di comprarli o di opzionarli. Secondo l’accusa, Cocchi avrebbe anche sponsorizzato Cianti “con alcuni amministratori pubblici”. In cambio, l’imprenditore avrebbe contribuito alle campagne elettorali di Cocchi, gli avrebbe pagato le vacanze e gli avrebbe comprato un appartamento da 250 mila euro.

A giudizio anche la moglie di Cocchi, Barbara Bardazzi, e il figlio di Cianti, Simone, accusati di aver concorso ai reati del marito e del padre. A giudizio per abuso di ufficio, per agevolazioni e corsie preferenziali nelle pratiche comunali, l’ex sindaco di Barberino di Mugello, Gian Piero Luchi, suo fratello Luca, proprietario di un immobile interessato da una lottizzazione, l’ex vicesindaco Alberto Lotti e l’allora responsabile ufficio gestione territorio del Comune, Paolo Pinarelli.

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