Toscana, Enrico Rossi agli industriali: «Sono amico e fratello di chi crea impresa e dà lavoro»

Enrico Rossi
Da sinistra, Pieraccioni Giorgino e Rossi al convegno di Confindustria
Da sinistra Pieraccioni, Giorgino e Rossi al convegno di Confindustria

FIRENZE – «La Regione c’è, è un punto di riferimento, ed è possibile provare a risolvere insieme i problemi». Così il presidente della Regione, Enrico Rossi, è intervenuto oggi 14 ottobre al convegno «Una Toscana attrattiva per far ripartire l’Italia», organizzato dalla Regione e da Confindustria Toscana.

A Francesco Giorgino, il giornalista che ha condotto la doppia intervista a Rossi e all’attore-regista Leonardo Pieraccioni, che gli ricordava di essere un «comunista atipico, amico dei padroni», il governatore ha risposto: «Io sono amico e fratello di chi crea impresa e dà lavoro, magari ipotecando anche la sua casa. Non lo sono di chi fallisce, manda a casa gli operai, ma poi continua a vivere bene lo stesso».

Rossi ha quindi citato l’intervento «commosso» di Ferruccio Ferragamo che, poco prima, aveva ricordato la storia della sua famiglia, «credo si debba essere orgogliosi di queste storie». Poi, a proposito del suo essere di comunista, Rossi ha risposto che «nei confronti della sinistra di questa regione ho più o meno lo stesso sentimento, ne sono orgoglioso, e così mi sono definito un comunista democratico della Toscana».

Il Governatore ha quindi sottolineato come la Regione abbia già fatto due delle cose che aveva promesso alle imprese: «l’anticipazione dei fondi dei bandi europei e la riforma della formazione». Anche Rossi ha poi scherzato con Pieraccioni che, sorridendo, ha definito il convegno una «riunione di condominio infinita». Se la Toscana, anche per il Financial Times, è tra le prime regioni europee per competitività, il presidente si è detto convinto che questo si debba anche alla scelta di creare un ufficio unico, un tavolo a cui chiamare le imprese intenzionate a investire: «Ha dato credibilità e affidabilità».

«La Toscana è meravigliosa – ha concluso Pieraccioni, pronto a girare uno spot promozionale per la costa, che va promossa in modo intelligente». «Magari bisognerebbe che la Toscana del turismo fosse competitiva anche nei prezzi… – ha aggiunto sorridendo -, e magari le multe alle auto dei bagnanti non andrebbero fatte dieci secondi dopo che sono arrivati in spiaggia, ma magari mezz’ora dopo». Per Rossi il turismo deve essere di qualità, «occorre puntare sulla convegnistica, come stanno facendo Pisa e Firenze che possono integrarsi», ma anche su interventi come quello sulla Francigena. A quanti, anche oggi, hanno criticato il Piano regionale sul paesaggio il governatore ha risposto che «c’è una discussione aperta, e ci sono stati anche dei malintesi. Ma noi del mondo dell’agricoltura siamo alleati, così come vogliamo esserlo anche del mondo delle cave».

confindustria, regione toscana


Domenico Coviello

Giornalista

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