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La risposta all’ Ue del Governo appoggiato da Confindustria e contestato da Cgil e sinistra Pd

Buxelles, sede della Commissione Ue
Buxelles, sede della Commissione Ue

La risposta alla Ue è quasi pronta, partirà domani e probabilmente, secondo l’abitudine di trasparenza inaugurata da Renzi, dovrebbe essere resa pubblica non appena notificata a Bruxelles.

L’Italia sostiene l’esigenza di rinviare il pareggio di bilancio al 2017 facendo leva sulla crisi, i tre anni di recessione dai quali non siamo ancora usciti, e la deflazione che potrebbe pure aggravarsi a fronte di politiche di eccessivo rigore. Il Governo chiede più tempo per azzerare il deficit e avviare le tante riforme messe in cantiere.

PIL – Intanto però l’aggiustamento del deficit è salito allo 0,3% del Pil anziché dello 0,1 preventivato col Def , ma è sempre minore dello 0,5 previsto dalle regole Ue. Sono stati impiegati a tal fine i 3,3 miliardi del fondo per la riduzione della pressione fiscale, il «tesoretto» di Padoan.

Una volta notificata la lettera di risposta è previsto che già entro la prossima settimana la Commissione effettui le sue verifiche sui nostri conti. Sembra che il nuovo esecutivo, presieduto da Juncker, guarderà con occhio benevolo i nostri conti, considerando anche l’esigenza della crescita e non solo quella dell’austerità.

PD – In merito alla legge di stabilità però un ostacolo potrebbe venire, oltre che dalle opposizioni, anche da una parte del pd all’atto della discussione in Parlamento. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia (Pd) in un tweet ieri ha riaperto il caso-coperture. «Senza slide si legge meglio: oneri da coprire 30 (miliardi), coperture 20. Differenza -10. E poi -3,3». Segno che la sessione di bilancio che sta per aprirsi alla Camera per la legge di stabilità non sarà comunque una passeggiata.

Nel frattempo il premier, reduce dalla Leopolda, incassa gli applausi degli industriali, ma subisce gli strali di SEL, della minoranza Pd e della Cgil. Strano, per un governo che si professa di sinistra.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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