Taglio del nastro sabato 15 novembre

San Miniato: 44° mostra del tartufo bianco (edizione lunga, anche un fine settimana di dicembre)

di Niccolò Di Pietro - - Cronaca, Economia

La conferenza di presentazione della 44esima mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato

FIRENZE – «Tartufo è la parola magica, il volano per far ripartire l’economia». Questo nelle parole del sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, a margine della presentazione della 44esima mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato. L’incontro si è svolto a Firenze, presso il ristorante Ora d’aria di via dei Georgofili. Dal 15 novembre, per quattro fine settimana, la città ospita duecento espositori, per due chilometri di mercato fra le vie medievali del borgo. Annunciate 60mila presenze. «Le novità di quest’anno – prosegue il sindaco – sono il fine settimana di dicembre, tre giorni in più rispetto al passato. Avremo il tartufo con il panettone. E la presenza di ospiti d’eccezione come Giorgio Panariello».

OFFICINA DEL TARTUFO Tartufo e cucina. In piazza del Seminario dalle 15 alle 19 troverà spazio durante tutta la manifestazione l’officina del tartufo. «Il tartufo di qualità vuole una cucina semplice», rivela Annamaria Tossani, conduttrice televisiva e ospite della mostra mercato. Tre chef stellati si alterneranno ai fornelli, proporranno abbinamenti con il tartufo. La conduzione è affidata a Veronica Maffei, madrina della manifestazione: «Ogni fine settimana avremo uno special guest, iniziando con Annamaria Tossani».

QUALITÀ «Un’annata di abbondanza, il tartufo c’è e costa poco». Così Delio Fiordispina, presidente di San Miniato promozione. «La marcia che normalmente si trova d’agosto quest’anno c’è stata anche in ottobre: la qualità potrebbe migliorare ancora». Il clima di questa estate, che in altri settori ha distrutto le produzioni, ha di contro favorito il tartufo. «Il record nelle colline sanminiatesi è di 765 grammi, trovato dieci giorni fa. Il prezzo? Mille euro al chilo, 1500 per i pezzi più grandi». L’intento è quello di valorizzare il tartufo bianco, insieme alle eccellenze del territorio. Ecco allora la via del tartufo, un percorso che parte da san Miniato per far conoscere i prodotti tipici, dal vino all’olio. E si snoda, al limitare della campagna, in boschi fatti di querce, dove il tartufo trova terreno adatto per crescere. Spazio anche al parco tematico, in cui, spiega ancora Fiordispina, «la gente potrà cavare il tartufo». C’è tempo fino all’otto dicembre.

 

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