Agriturismo: l’Istat, Toscana prima in classifica. Il settore è in crescita e batte anche la crisi

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Un agriturismo nella campagna toscana

FIRENZE –La crisi infuria, ma risparmia l’agriturismo, un settore in cui la Toscana, favorita dalle inconfondibili bellezze naturali che richiamano turisti non molto meno di quelle artistiche, è da tempo in pole position.

Ad Arezzo, in occasione dell’inaugurazione di Agrietour, è stato presentato il rapporto Istat:  l’agriturismo è cresciuto del +2,1%. Il settore gode dunque di ottima salute, anche se non proprio ovunque: vanno bene il Nord e il Centro, è in calo il Sud.

Dal primo gennaio 2015 il portale del Ministero delle Politiche Agricole metterà insieme per la prima volta le oltre 20 mila strutture italiane sotto un’unica valutazione. Come ai ristoranti e agli alberghi si assegnano le stelle, alle strutture di agriturismo si assegnerà il sole (con scala da uno a cinque).

Dovrebbe risultare particolarmente “soleggiata” la Toscana che, con 4.108 strutture si conferma una delle due regioni nelle quali l’agriturismo è maggiormente e storicamente radicato (l’altra è l’Alto Adige, con 3.098 strutture).

Altro bel primato della Toscana è quello per la concentrazione maggiore di agriturismi guidati da donne: 1.675 aziende, pari al 40,8% del dato regionale e al 22,54% del totale nazione degli agriturismi a gestione femminile. Seguono Umbria con il 46% e la Lombardia con il 36,8%, mentre il valore più basso si conferma quello dell’Alto Adige, soltanto il 12,9% del totale.

Nel 2013 il numero delle aziende in  Italia ha raggiunto quota 20.897, 423 in più rispetto al 2012. Di queste 7.628 offrono contemporaneamente alloggio e ristorazione, mentre 10.184 sono quelle che uniscono all’alloggio le altre attività agrituristiche. Le aziende agrituristiche aumentano soprattutto al Nord, +6,1% e meno al Centro, +1,1% mentre sono in calo al Sud, -2,1%.  Sempre dai dati Istat emerge che il 42,1% degli agriturismi con alloggio, il 46,9% di quelli con ristorazione e il 43,8% di quelli con degustazione è localizzato al Nord, mentre il 41,9% delle aziende con altre attività è situato al Centro. Le donne guidano 7.436 strutture, +2,4% rispetto al 2012, con una crescita più consistente al Nord, +6,3%, più contenuta al Centro, +1,7% e addirittura in calo al Sud, -3,1%.

L’agriturismo si conferma una realtà tipicamente italiana diversa dal turismo rurale degli altri Paesi europei. Negli ultimi dieci anni il comparto è cresciuto del 60,5%, da 13.019 a 20.897; quelle che offrono alloggio del 58,8%, da 10.767 a 17.102; mentre gli agriristori da 6.193 a 10.514, +69,8%. Crescono i posti letto, +94 mila, quelli a sedere, +158 mila, e crescono anche quelle che fanno altre attività, dalla degustazione alla fattoria didattica allo sport.

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