All'Opera di Firenze dal 9 febbraio al 18 maggio

Firenze: annunciati i concerti con i grandi pianisti, da Pollini a Sokolov

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Maurizio-Pollini-

Il grande pianista Maurizio Pollini (in concetto a Firenze il 9 febbraio)

FIRENZE – Gli «Amici della Musica» e la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino rinnovano la loro storica collaborazione presentando «I Grandi Interpreti», un ciclo di concerti che riunisce i maggiori e più noti pianisti di livello internazionale, protagonisti di recital che si terranno negli spazi dell’Opera di Firenze a partire da lunedì 9 febbraio.

Sarà una data storica, che riporterà a Firenze dopo otto anni nientemeno che Maurizio Pollini, con l’immancabile Beethoven (di cui ha appena finito di incidere l’integrale delle sonate per pianoforte) e l’altrettanto immancabile Chopin, che pure ha dato interpretazioni raffinatissime.

Venerdì 20 marzo Krystian Zimerman farà ammirare la perfezione sonora delle sue letture in una serata dedicata a Brahms. Giovedì 26 marzo tornerà finalmente a Firenze Evgeny Kissin, che manca da oltre quindici anni, con un programma tagliato sulle sue doti di acclamato virtuoso russo: la Sonata op.53 «Waldstein» di Beethoven, la Sonata n.4 op.29 di Prokof’ev, una ricca antologia di notturni e mazurche di Chopin e la Marcia Ràkòczy di Liszt.

Lunedì 30 marzo sarà la volta della pianista portoghese Maria João Pires, nota anche per le sue incisioni sotto la bacchetta di Claudio Abbado, che all’Opera di Firenze si presenterà alternandosi a Julien Brocal, giovane pianista francese da lei stessa scoperto e coinvolto in numerosi progetti artistici; di uno di questi, «Partitura Project», fa parte anche il doppio recital presentato all’Opera di Firenze: la Pires siederà al pianoforte per Debussy («Pour le piano») e Beethoven (Sonata op. 111), mentre Brocal eseguirà Ravel («Miroirs») e Beethoven (Sonata op.81a «Les adieux»).

Domenica 19 aprile Sir Andràs Schiff si presenterà con Bach, l’autore da lui prediletto, approfondito in lunghi anni di studio e ogni volta restituito sul pianoforte con una trasparenza di gusto filologico: in programma, le sei Partite BWV 825-830.

Lunedì 4 maggio Lang Lang e venerdì 8 maggio Murray Perahia daranno l’occasione di confrontare due universi interpretativi profondamente differenti.

Il ciclo si chiuderà lunedì 18 maggio con Grigory Sokolov, interprete emblematico di quella formidabile scuola russa fatta di dominio tecnico e capacità inventiva che stavolta rileggerà anche Bach (Partita n.1 BWV 825) e Beethoven (Sonata op.10 n.3).

I concerti si svolgeranno tutti all’Opera di Firenze (Viale Fratelli Rosselli 7 – Firenze); dettagli sul sito dell’Opera di Firenze e sul sito degli Amici della Musica

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