Buona l'iniziativa di Trenitalia, ma nessuno la sfrutti per remare contro Firenze

Con i Frecciargento Fiumicino è vicino: ma ora serve la nuova pista di Peretola

di Marco Carraresi - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Dopo anni di attese e di richieste per avere finalmente un collegamento ferroviario veloce fra Firenze e l’aeroporto intercontinentale di Fiumicino -in modo da inserire con più efficacia la città toscana e l’intera regione all’interno dei flussi turistici provenienti dall’Europa e dagli altri continenti- proprio adesso che il potenziamento di Peretola e la sua effettiva trasformazione in un aeroporto realmente a vocazione internazionale sembra finalmente essere in dirittura di arrivo, l’alta velocità di Trenitalia sbarca “stranamente” all’aeroporto di Fiumicino. Quattro corse alta velocità Frecciargento, due in arrivo e due in partenza, dal prossimo 14 dicembre collegheranno, infatti, il Leonardo da Vinci (il principale scalo aeroportuale italiano) con Venezia, Padova, Bologna, Firenze e la stessa città di Roma.

Le nuove corse permetteranno così non solo ai viaggiatori del Nord Est (Venezia e Padova), ma anche del Centro Italia (Bologna e soprattutto Firenze) di fruire, senza cambi intermedi, delle rotte internazionali e intercontinentali che fanno scalo a Fiumicino Aeroporto. Questo sarà collegato con la stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella in 2 ore e 14 minuti. Le partenza da Firenze saranno alle 7:38 e alle 11:38; mentre i treni per Firenze partiranno da Fiumicino alle 11:08 e alle 15:08.

Le intenzioni di Trenitalia sono più che evidenti: inserirsi per prima nel mercato dei collegamenti veloci fra le città italiane e il più importante aeroporto intercontinentale italiano. Mercato in cui, finora, nessuno si è ancora cimentato. E- perché no? -tentare di sostituirsi alle compagnie aeree (anche low cost) che offrono voli locali di collegamento con voli internazionali e intercontinentali. Una fetta di mercato sempre più in espansione e capace di produrre guadagni.

Un concorrente in più per il futuro aeroporto di Peretola? Probabilmente. Ma anche un buon motivo per fare ancora più in fretta. Già oggi 5-6 milioni di viaggiatori che arrivano o partono dalla Toscana utilizzando il mezzo aereo, sono costretti a volare su un aeroporto localizzato in altre regioni. L’obiettivo è quello di offrire a questi viaggiatori l’opportunità di usufruire di scali (Pisa e Firenze) meno distanti dalla loro meta di destinazione e soprattutto di collegamenti diretti con i loro Paesi di provenienza. Sarebbe il sostegno più efficace per un turismo che ha, sempre più, come meta proprio le nostre città d’arte. Numerose di esse, infatti, non vengono purtroppo visitate proprio a causa della scarsità di tempo a disposizione dei turisti. Anche l’intera economia regionale beneficerebbe di tempistiche notevolmente ridotte negli spostamenti per affari e nel trasporto delle merci. Sarebbe, infine, la risposta migliore ad una concorrenza agguerrita, nella quale si inserisce adesso con prepotenza anche il servizio ferroviario. Nel frattempo Trenitalia potrebbe anche diventare il miglior complice di chi, magari, ha come principale obiettivo quello di dimostrare l’inutilità degli investimenti di cui sarà oggetto nei prossimi mesi, appunto, l’aeroporto di Firenze Peretola. Un motivo in più per accelerare e chiudere, dopo 40 anni, una polemica inutile e dannosa.

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Marco Carraresi

Marco Carraresi

Consigliere Regionale della Toscana (Unione di Centro)

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