Sciopero generale: 30.000 in piazza a Firenze. Migliaia anche a Pisa e Siena, provenienti da tutta la Toscana

FIRENZE – Sono stati 30 mila, secondo gli organizzatori, i manifestanti che stamani hanno sfilato nel centro di Firenze con le bandiere di Cgil e Uil per lo sciopero generale. I manifestanti hanno raggiunto piazza Santissima Annunziata, dove si è tenuto un comizio aperto dalla segretaria generale della Uil Toscana Francesca Cantini. Ha concluso la segretaria nazionale della Cgil Serena Sorrentino, la quale ha contestato le politiche del Governo e ha affermato: “Renzi continua a ritenere che questo comportamento unilaterale sia legittimo, noi continuiamo a credere che sia legittimo protestare” perche’ “noi pensiamo che il tema della politica industriale e della politica economica sia un tema generale che riguarda tutti. Il problema e’ quando il governo decidera’ di riaprire un confronto vero sulla politica generale con le organizzazioni che rappresentano il lavoro”.
Nel corteo, ricco di bandiere e striscioni delle varie categorie scese in piazza, molti i cartelli contro il Jobs Act del governo e i palloncini che raffigurano il premier Matteo Renzi col naso lungo di Pinocchio, e la scritta ‘Matteo, stai sereno’.
“Il tasso di adesione allo sciopero è molto alto”, ha affermato Sorrentino, sottolineando la “risposta convinta del mondo del lavoro” all’appello dei sindacati. “Siamo in piazza – ha aggiunto – non soltanto per dire che siamo contrari alla politica economica, messa in campo con il Jobs Act del governo che riduce i diritti e non estende le tutele, ma anche per fare delle proposte concrete”.
In piazza a Firenze con Cgil e Uil anche esponenti della minoranza Pd. Per SinistraDem, la corrente di Gianni Cuperlo, hanno manifestato i deputati Filippo Fossati e Tea Albini, i consiglieri regionali toscani Daniela Lastri e Vanessa Boretti, il presidente uscente della provincia di Firenze Andrea Barducci, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni, i consiglieri comunali Alessio Rossi e Stefania
Collesei.
Migliaia di persone sono sfilate in corteo anche a Pisa, oltre 10.000 e a Siena. A Pisa il corteo, dove spiccavano gli striscioni delle principali aziende in crisi come la Trw di Livorno, si è snodato fino in piazza San Paolo all’Orto. A Siena l’appuntamento era alla Lizza. Molti i cartelli contro l’abolizione dell’articolo 18. “Caro Renzi – si legge in uno dei tanti – prima di rottamare l’articolo 18, devi intervenire su corruzione e sistema appalti”. Altre manifestazioni in tutt’Italia, a Roma 40.000 persone. A Milano i lavoratori hanno esposto uno striscione “Renzi mostro di Firenze”. Secondo i primi dati si sarebbero fermati il 50% di treni e aerei e il 70% di bus e metro.
