Firenze: alla Pergola «Il Mercante di Venezia» con Orlando

Silvio Orlando
Silvio Orlando in «Il mercante di Venezia»
Silvio Orlando in «Il mercante di Venezia»

FIRENZE – Arriva anche da noi il «Il mercante di Venezia» di William Shakespeare con Silvio Orlando e la regia di Valerio Binasco.

Insieme a Orlando, la «Popular Shakespeare Kompany», che ha avuto il suo battesimo ufficiale con «La Tempesta» al Festival Shakespeariano di Verona nel 2012; ogni anno mettono in scena un classico, con l’intento di continuare ad offrire al pubblico grandi testi con modalità produttive nuove, che trasformino la crisi in occasione di rinnovamento e creatività. Dalla scorsa stagione, insieme a Silvio Orlando, la compagnia porta in tournée «Il Mercante di Venezia», una delle opere più note e godibili di Shakespeare, scritta probabilmente fra il 1596 e il 1597.

La trama. Venezia, XVI secolo. Il giovane gentiluomo Bassanio vorrebbe la mano di Porzia, ricca ereditiera di Belmonte. Per corteggiarla degnamente chiede al suo amico Antonio, il mercante di Venezia, tremila ducati in prestito. Antonio non ne dispone, ma garantirà per lui presso Shylock (Silvio Orlando), usuraio ebreo; questi non sopporta Antonio, perché presta denaro gratuitamente, facendo abbassare il tasso d’interesse nella città. Shylock accorda il prestito a Bassanio, ma, in caso di mancato pagamento, vuole una libbra della carne di Antonio…  richiesta che alla fine gli si rivolgerà contro, grazie all’acume di Porzia.

Nella messa in scena di Valerio Binasco si indaga profondamente nelle categorie di ‘bene’ e di ‘male’ fino a rimescolarle: fondamentale diventa allora lo scontro tra una moltitudine di uguali – i cristiani di Antonio –, e il singolo diverso – l’ebreo Shylock. Il male c’è, ma è il denaro in sé. Quanto alla questione dell’antisemitismo, classica accusa che vien mossa all’opera, con Auden, Binasco spiega: «Ne “Il Mercante di Venezia” le differenze religiose sono tratteggiate in modo fatuo: non è un problema di fede, ma di conformismo. L’essenziale, riguardo a Shylock, non è che sia un eretico o un ebreo, ma che sia un outsider». Il Mercante alla fine è una commedia. Tuttavia a leggerlo si prova anche un certo cupo disagio: «La terribile, umiliante, meschina sconfitta di Shylock – prosegue Binasco – giusta o non giusta che sia, mi mette a disagio. Annuncio fin d’ora che starò dalla sua parte. Del resto, il bene e il male si spostano di continuo nel corso della pièce. Dipende dalle circostanze. Questa è una verità moderna e inattaccabile. La verità di una favola che rivela che non c’è nessuna verità. Eppure la vita può essere lo stesso una festa. Anche se il giorno stenta ad apparire. E non è notte né giorno. È l’ora stramba del teatro, quando sorge una luna di carta, e il vento accarezza le foglie senza fare alcun rumore. Niente ci ferisce. Nemmeno la vita. Non c’è nulla di più lieve, al mondo, del nostro essere qui. Insieme. Uguali”.

 

Teatro della Pergola (via della Pergola 18/32 – Firenze)

Da martedì 16 a domenica 21 dicembre ore 20.45 (domenica 15.45)

Silvio Orlando in «Il mercante di Venezia» di William Shakespeare con la Popular Shakespeare Kompany (Andrea Di Casa, Fabrizio Contri, Milvia Marigliano, Simone Luglio, Elena Gigliotti, Elisabetta Mandalari, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe, Sergio Romano, Roberto Turchetta, Ivan Zerbinati); scene Carlo de Marino; costumi Sandra Cardini; luci Pasquale Mari; musiche originali Arturo Annecchino; regista assistente Nicoletta Robello; regia Valerio Binasco.

Info ulteriori e vendita biglietti online sul sito del Teatro della Pergola

prosa, Teatro della Pergola

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