Interessate la procura della Repubblica e la Corte dei Conti

Regione Toscana denunciata da un Consigliere Fidi. Avrebbe violato la normativa sui fondi europei

di Redazione - - Cronaca, Economia

Fidi Toscana

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FIRENZE – Bufera su Fidi, la finanziaria regionale. Il direttore generale Leonardo Zamparella rischia la revoca dalla sua carica. A pronunciarsi
sara’ il consiglio d’amministrazione convocato dal presidente, Silvano Bettini, lunedi’ prossimo 29 dicembre. Il provvedimento di sospensione e’ gia’ stato sancito lo scorso 21 novembre- all’unanimita’ dei presenti- in seguito alla comunicazione resa dallo stesso Zamparella di una condanna
pronunciata un mese fa dal tribunale di Roma, in primo grado, a 2 anni e 4 mesi per concorso in bancarotta per fatti risalenti al suo ruolo manageriale in Monte dei Paschi di Siena, di cui era vice direttore vicario per il settore leasing e factoring.

Ma non è la sola questione in cui è interessata Fidi toscana. Infatti il consigliere d’amministrazione, Paolo Spagnoli, accusa la Regione di aver violato la normativa comunitaria sull’attribuzione dei fondi europei Por-Fesr 2007-2013 a Fidi Toscana, avendoli concessi senza procedura di evidenza pubblica. È la denuncia del consigliere, formalizzata lo scorso 8 dicembre alla Commissione Europea e presentata sotto forma di esposto il 9 dicembre, alla procura della Repubblica e a quella della Corte dei Conti. Il punto dirimente sarebbe l’assenza di requisiti per Fidi, ovvero il fatto che non sia possibile classificarla come società in house di palazzo Strozzi Sacrati.
Per questo, Spagnoli ravvisa una “violazione delle disposizioni di cui alle decisioni della Commissione Europea che hanno approvato i Por 2007-2013 per la concessione dei fondi Fesr 2007-2013 alla Regione Toscana, che prevedevano espressamente il ricorso a procedure di evidenza pubblica conformi alla normativa in materia di appalti pubblici”. Spagnoli fa riferimento sia alla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea che a Bankitalia, la quale “aveva sollevato i rilievi in tal senso (assenza dei requisiti della struttura ‘in house’) in occasione degli accertamenti ispettivi condotti dal 13 dicembre 2011 al 28 febbraio 2012 presso Fidi Toscana quale intermediario finanziario soggetto alla vigilanza della medesima Banca d’Italia ai sensi dell’articolo 107 del Testo Unico Bancario”.

Il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale  Giovanni Donzelli, ha dichiarato: ” Vogliamo sapere come il presidente Rossi interpreta quello che
sta accadendo in Fidi. Sarebbe un atto di trasparenza e correttezza verso il Consiglio nel giorno in cui stiamo approvando la Finanziaria regionale. Cosa pensa di fare il governatore?”

A queste accuse ha replicato direttamente il Presidente della Regione, Enrico Rossi: «Risponderemo nelle sedi giuste, nessun commento a proposito. Gli uffici nostri hanno lavorato regolarmente e siamo convinti che è stato fatto tutto nel rispetto delle leggi e comunque non c’è nulla che non sia evidente e trasparente».

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