L'attentatore del papa rende omaggio alla sua memoria

Ali Agca va in Vaticano sulla tomba di Giovanni Paolo II. Poi viene espulso dall’Italia

di Niccolò Di Pietro - - Cronaca

La tomba di Giovanni Paolo II

La tomba di Giovanni Paolo II

ROMA – Ali Agca, l’attentatore di papa Giovanni Paolo II,  si è recato oggi, sabato 27 dicembre, in Vaticano davanti alla tomba del pontefice. Una data non casuale: era il 27 dicembre del 1983 quando Karol Wojtyla si recò a fargli visita in carcere  a Roma. Il «lupo grigio» oggi gli ha «restituito la visita»: libero cittadino dal 2010, ha raggiunto l’Italia in macchina dall’Austria e si è diretto nello stato vaticano, dove è stato sottoposto ai controlli di polizia. Dopodiché, ecco la visita nelle grotte vaticane, alla tomba di quel papa che lui stesso cercò di assassinare il 13 maggio 1981. Fonti vaticane riferiscono che abbia lasciato un mazzo di fiori sulla tomba. Agli uffici dell’ispettorato di polizia ha spiegato: «Sentivo la necessità di fare questo gesto».

Queste le tappe odierne dell’ex terrorista turco. Alle 12:45 è arrivato negli uffici dell’ispettorato di polizia in Vaticano e vi è rimasto per circa mezz’ora, poi è stato accompagnato alla tomba di papa Wojtyla. Nel corso del pomeriggio Agca è stato portato in questura a Roma, negli uffici di via San Vitale, per un ulteriore controllo.  Qui i suoi documenti di soggiorno sono risultati irregolari, secondo quanto si apprende, e non conformi alla legge italiana. Conseguentemente sarà espulso dal territorio nazionale. Con tutta probabilità sembra che sarà trattenuto fino a lunedì e quindi accompagnato alla frontiera. .

Ali Agca ha comunque saldato i conti con la giustizia, dopo la grazia ottenuta dal presidente Ciampi e dopo gli anni di carcere scontati in Turchia. Resta ancora da chiarire chi fu il vero mandante dell’attentato al Papa.

 

 

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