Giallo a Viareggio, trovata morta nelle acque del porto. La madre: «Non si è suicidata»

Un'immagine di Valentina Iovine, il suo corpo è stato ritrovato senza vita nelle acque del porto di Viareggio
Un’immagine di Valentina Iovine, il suo corpo è stato ritrovato senza vita nelle acque del porto di Viareggio

VIAREGGIO – Non risultano segni di violenza, né lesioni, dall’autopsia effettuata stamani 31 dicembre sul corpo di Valentina Iovine. La giovane, 30 anni, di Lido di Camaiore (Lucca), è stata trovata morta nelle acque del porto di Viareggio, all’approdo della banchina della Madonnina, domenica 28 dicembre.

L’esame, effettuato dal medico legale Stefano Pierotti all’obitorio dell’ospedale Versilia, su incarico del sostituto procuratore di Lucca Enrico Corucci, avrebbe stabilito che la morte è stata causata da annegamento e dovrebbe essere avvenuta circa una settimana prima del ritrovamento del corpo. Non è da escludere che vengano effettuati esami istologici e tossicologici, se li disporrà la procura nel prosieguo delle indagini.

Resta un mistero come Valentina sia finita in acqua. La madre, Immacolata Panico nel 2007 denunciò ai carabinieri brutte frequentazioni della figlia e oggi non crede a un suo gesto estremo. La trentenne era stata dimessa dal reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia, a insaputa della madre, tra il 13 e il 16 dicembre scorso. La donna, assistita dall’avvocato Piero Falchi, chiede che venga fatta luce sulla morte della figlia e confida nelle indagini dei carabinieri della compagnia di Viareggio.

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