Repliche fino al 18 gennaio

Firenze, gran successo a Rifredi per la buffa e brava «Rimbamband»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

La «Rimbamband»

La «Rimbamband»

FIRENZE – Molte risate e molti appalusi hanno accolto al Teatro di Rifredi il debutto fiorentino della «Rimbamband», col nuovo spettacolo «Il Sol ci ha dato alla testa».

I cinque «suonatori» pugliesi sul palco si dimostrano abilissimi strumentisti, mimi, cantanti, cabarettisti, comici e improvvisatori (il cantante Raffaello Tullo è tra l’altro anche ballerino di tip tap) e il loro spettacolo risulta originale, pur fra tanti riferimenti a una solida tradizione: fra i molti precedenti qualche volta allusi di sfuggita, qualche volta citati per esteso si riconoscono gli sketch fra Jerry Lewis e Dean Martin, i Brutos, i numeri musicali di Totò, Charlie Chaplin, Renzo Arbore, la Banda Osiris, ma anche, come loro stessi dichiarano, i canadesi «Umbilical Brothers» e il musicista e comico e musicista danese Victor Borge.

Pescano nel patrimonio canzonettistico nazionale e su alcuni fra i pezzi migliori («Buonasera, signorina» ed «Eri piccola» di Buscaglione, «Carina» di Nicola Arigliano, «Tre numeri al Lotto» di Carosone …) costruiscono fantasmagoriche scenette, mixando con la canzone di partenza frasi musicali dalla provenienza quanto mai eterogenea, da Rossini a Mozart a Claudio Cecchetto. L’effetto è bizzarro, spesso esilarante. La tecnica del tormentone occasionalmente fruita non abortisce nella ripetitività di stampo televisivo: da bravi musicisti, sanno trovare variazioni anche per i clichés comici e non perdono mai il ritmo.

Per il bis, hanno ripreso dal precedente spettacolo un lungo sketch costruito a partire da «Perduto amore (in cerca di te)», meglio nota come «Sola me ne vo per la città», famosissima canzonetta a tempo di swing scritta da Gian Carlo Testoni nel 1945.

Uno spettacolo leggero, ma creativo, ben costruito e gradevole, in linea con quelli di stampo simile che il Teatro di Rifredi riesce non di rado a mettere in cartellone, magari facendo agli artisti da passerella, dopo qualche stagione di repliche esauritissme, per i teatri cittadini più capienti.

Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 313 – Firenze)

www.teatrodirifredi.it

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