A conclusione di Maraviglioso Boccaccio, film tutto toscano

Cinema: i fratelli Taviani premiati con il Pegaso d’oro della Regione Toscana

di Ernesto Giusti - - Cultura

I registi Taviani

I registi Vittorio e Paolo Taviani

FIRENZE – Hanno ringraziato la Toscana. In realtà è la Toscana, intesa anche come amministrazione regionale, che deve ringraziare loro: i mitici fratelli registi, Paolo e Vittorio Taviani. Per la loro opera che ha sempre profumato di toscanità. Forse in pochi lo ricordano, ma già una volta, nel 1993, quando uscì il loro film “Fiorile”, i Taviani vennero premiati dalla Regione. Governatore, all’epoca, era Vannino Chiti. Stavolta, però, hanno portato a casa il massimo riconoscimento: il Pegaso d’oro, riproduzione del mitico cavallo alato, massima onorificenza toscana, che trova origine non nell’opera di Benvenuto Cellini, com’è stato erroneamente detto durante la cerimonia, ma nel simbolo scelto dal Comitato di liberazione nazionale durante la Resistenza e diventato poi emblema della Regione Toscana.

Dopo film che hanno fatto incetta di premi (come “La Notte di San Lorenzo”), i Taviani hanno ricevuto dal presidente, Enrico Rossi, il Pegaso a conclusione dell’ultima fatica: “Maraviglioso Boccaccio”, ispirato alle novelle del Decameron, vincitore del Fondo Cinema della Regione, che uscirà nelle sale nei prossimi mesi. I Taviani riprendono la metafora della peste per raccontare di giovani che, ieri come oggi, sfuggono dalle situazioni negative grazie alla creatività e alla fantasia, alla ricerca di un futuro possibile. Le riprese si sono svolte da marzo a novembre 2014, in collaborazione con Toscana Film Commission, nel centro storico di Pistoia, a Villa La Sfacciata di Scandicci, nel centro storico di Firenze e a Pienza.
“E’ un premio che ci commuove,  che ci onora e ci fa tornare a casa, quella casa lasciata tanti anni fa e a cui abbiamo sempre saputo che saremmo tornati. E oggi questo accade grazie alla Regione”, hanno detto Paolo e Vittorio ricevendo il dorato riconoscimento. E aggiungendo: “E’ un grazie che rendiamo tangibile col nostro ultimo film dedicato al Boccaccio, girato nella nostra terra, nelle nostre bellissime città e
campagne che ci ha riportato a lavorare qui dopo vent’anni. Si dice che l’ultimo realizzato è quello che ogni autore ama di più  e c’è qualcosa di vero in questo. Ma noi sappiamo che c’è un film per cui i toscani, ma anche noi, nutrono un’affezione particolare, cioè La notte di San Lorenzo; noi speriamo che Maraviglioso Boccaccio entri in concorrenza per l’affetto che susciterà nell’animo dei toscani, a partire
dalla speranza di organizzare qui a Firenze la sua prima nazionale”.

Enrico Rossi, commosso, rivolto alla platea, ha detto: “Questi sono grandi autori che meritano in pieno questo riconoscimento per tutta la loro opera, segnata dalla voglia di libertà e dall’impegno civile così
legato alle loro radici in questa terra, l’Itaca verso cui non hanno mai abbandonato il loro pensiero e a cui oggi sono tornati. Un segno che oggi risulta particolarmente importante e attuale in tempi bui e segnati da tante forme di peste, come quella raccontata dal Boccaccio, che oggi richiedono la rinascita di un nuovo
umanesimo contro ogni fondamentalismo: e da dove, se non da questa Toscana, può trovare un punto di partenza che ridia fiducia e un senso del futuro a tutti noi? Grazie ai Taviani per la loro opera, e mi si lasci dire dell’onore che è, in primis per me, da sempre loro grande ammiratore, consegnare  un Pegaso d’Oro più che meritato”.


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Ernesto Giusti

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