Scende al 42% anche quella giovanile

Lavoro, Istat: cala la disoccupazione e aumentano (finalmente) i posti di lavoro

di Redazione - - Cronaca, Economia, Top News

Un'operaia al lavoro

Un’operaia al lavoro

ROMA – Dopo mesi di segno meno, si risolleva il mercato del lavoro. Anche se ancora non sembra che questo fattore positivo sia dovuto all’approvazione del Jobs Act. Comunque si tratta di un segnale in controtendenza rispetto al periodo precedente: l’Istat ha rilevato che a dicembre 2014 gli occupati sono 22 milioni 422 mila: l’occupazione a dicembre aumenta dello 0,4% (+93 mila) rispetto al mese precedente, tornando su valori prossimi a quelli di settembre. Su base annua la crescita è dello 0,5% (+109 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima.

DISOCCUPAZIONE – Analogamente il tasso di disoccupazione a dicembre scende al 12,9%, in diminuzione di 0,4 punti percentuali in termini congiunturali. Il calo osservato nell’ultimo mese è il primo segnale di contrazione della disoccupazione dopo un periodo di crescita che si è protratto nella seconda metà dell’anno. Rispetto ad un anno prima il tasso di disoccupazione è in aumento di 0,3 punti percentuali. In valori assoluti, il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 322 mila, diminuisce del 3,2% rispetto al mese precedente (-109 mila) mentre aumenta del 2,9% su base annua (+95 mila). Si tratta del calo più forte dal 2011.

GIOVANI- Anche la disoccupazione giovanile cala al 42% toccando il valore minimo da un anno. Il calo rispetto al mese  precedente è di 1 punto percentuale, mentre risulta in aumento di 0,1 punti nei dodici mesi. Si tratta certo di un indizio positivo, ma il livello di disoccupati fra i giovani resta scandalosamente alto.

INATTIVI – Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente; anche a novembre l’inattività aveva registrato un’analoga crescita, dopo il calo avviatosi nel mese di aprile. Su base annua l’inattivita’ si mantiene in calo dell’1,9%. Il tasso di inattività, pari al 35,8%, aumenta di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e diminuisce di 0,6 punti su base annua.

Soddisfatto Matteo Renzi che ha twittato: «Centomila posti di lavoro in più in un mese. Bene. Ma siamo solo all’inizio. Riporteremo l’Italia a crescere #lavoltabuona».

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