Quirinale, Forza Italia: fra i presunti «traditori» hanno inserito anche Denis Verdini

ROMA – Avrebbero disubbidito al capo. In occasione delle elezioni del Capo dello Stato, che hanno segnato senza dubbio una sconfitta per Silvio Berlusconi, alcuni esponenti di Forza Italia non avrebbero rispettato l’indicazione del partito votando Mattarella e non scheda bianca. Sono definiti ‘Franchi soccorritori’ e circola addirittura una lista dei nomi, secondo quanto afferma il settimanale ‘L’Espresso’, sulla cui veridicità però lo stesso settimanale nutre qualche dubbio.
I presupposti per la formazione della lista sarebbero stati realizzati nelle ore decisive dell’elezione presidenziale, tra le 9.30 e le 12 di sabato mattina, durante la quarta votazione, quella decisiva. Sembra sia stato cronometrato il tempo di attraversamento della postazione di voto. Maurizio Gasparri, ad esempio, ha sventolato ostentatamente la scheda bianca e l’ha depositata nell’urna senza neppure piegarla. Chi si tratteneva qualche istante in più dentro la tenda era considerato ovviamente sospetto. Sembra che ci fossero addirittura alcuni addetti a verificare la postura dei piedi. Come ha confessato l’azzurra Jole Santelli in un’intervista al ‘Corriere della Sera’: «Chi li teneva verso l’uscita non stava scrivendo, chi invece li girava verso la tavoletta era impegnato a usare la matita».
Secondo il settimanale, che riporta l’elenco di nomi, nella lista stilata all’interno di Forza Italia, comparirebbero 28 deputati e 15 senatori, 43 grandi elettori, quanti sono stati i voti mancanti ai gruppi di Forza Italia rispetto al previsto. Tra i deputati sarebbero inclusi, a quanto riporta l’Espresso, Adriano Biasotti, Michela Brambilla, Basilio Catanoso, Nicola Ciracì, Luca D’Alessandro, Monica Faenzi, Sestino Giacomoni, Cosimo Latronico, Piero Longo, Giovanni Mottola, Massimo Parisi, Gianfranco Rotondi, Francesco Saverio Romano, Elvira Savino, Luca Squeri, Elio Vito. Tra i senatori: Bernabò Bocca, Riccardo Conti, Ciro Falanga, Pietro Liuzzi, Eva Longo, Lionello Pagnoncelli, Antonio Razzi, Domenico Scilipoti e Denis Verdini.
Elenco vero? Non vero? Se le indiscrezioni fossero reali, potrebbe aprirsi un aspro dibattito interno in Forza Italia. Fitto ha già contestato l’azione della vecchia guardia e sicuramente potrebbe l’occasione per cercare di contestare ancor più i vertici, in particolare il potente senatore toscano. La pratica dissoluzione del Patto del Nazareno, di cui Verdini ha sempre rivendicato la paternità, potrebbe avere riflessi sulla leadership del partito.
La vicenda è stata smentita in serata da una nota di Forza Italia che correttamente riportiamo: «Leggiamo sulla versione on line dell’Espresso liste di presunti ‘franchi soccorritori azzurri’, 43, tra deputati e senatori, che nel segreto dell’urna avrebbero votato per Sergio Mattarella. Nel modo più assoluto non esiste e non è mai esistita alcuna lista né tanto meno appostamenti di alcuno per controllare i parlamentari di Forza Italia all’atto del voto. L’articolo in questione è dunque totalmente destituito di fondamento, frutto della fantasia di chi l’ha prodotto».
