Si ritiene vittima degli esattori

Fisco, Maradona scrive a Renzi: «Matteo da Equitalia salvami tu»

di Domenico Coviello - - Cronaca, Sport

Angelo Pisani e Diego Armando Maradona (dal profilo Facebook di Pisani)

Angelo Pisani e Diego Armando Maradona (dal profilo Facebook di Pisani)

NAPOLI – Matteo Renzi pensaci tu. Diego Armando Maradona si rivolge al premier per chiedere aiuto e cercare una soluzione «politica» alla sua infinita telenovela giudiziaria col fisco del Bel Paese, al quale deve, secondo Equitalia, 39 milioni di euro. Il Pibe de Oro lo fa tramite l’avvocato Angelo Pisani, suo difensore, che ha trasmesso, si apprende oggi 12 febbraio, una lettera al presidente del Consiglio e per conoscenza al ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Nella missiva Pisani illustra quelle che secondo lui sono le «palesi illegittimità della guerra giudiziaria che vede il campione vittima del fisco italiano». L’avvocato partenopeo riassume i profili giuridici della vicenda con Equitalia che «oltre a mortificare i diritti personali del campione – scrive Pisani – continua a generare riflessi negativi sull’immagine del Paese e preoccupazione per chiunque voglia intrattenere rapporti commerciali con un’Italia in cui si perseguitano anche personalità di livello internazionale, brandendo pretese fiscali non dovute e già giudicate categoricamente illegittime dalla magistratura, oltre che indubbiamente incostituzionali».

Secondo il penalista, Maradona è vittima di una «caccia all’uomo» che nascerebbe «esclusivamente da un problema di pretestuosi cavilli su presunte notifiche non contestate, come ha stabilito la Cassazione nella famosa sentenza del 2005». Rivolgendosi al premier, il legale conclude chiedendo, a nome di Diego Armando Maradona, «un intervento personale per porre fine a una situazione imbarazzante e ingiusta, assurda e nociva per il nostro Paese», fino ad auspicare «un incontro per chiarire la realtà dei fatti». In buona sostanza, il contenzioso fiscale di Maradona, secondo il suo avvocato, recherebbe danni all’Italia.

L’accorato appello dell’ex campione del Napoli a Renzi arriva a 3 settimane circa dalla richiesta di rinvio a giudizio per Maradona da parte della procura di Roma. L’ex capitano azzurro, campione del mondo con l’Argentina, è accusato di aver diffamato l’ex presidente di Equitalia, Attilio Befera. L’udienza per valutare il caso è fissata al 18 marzo.

Il braccio di ferro che contrappone il Pibe de Oro al fisco italiano va avanti molto tempo. Fra le tappe salienti proprio quelle degli ultimi due anni. Nel 2013 Maradona, ospite alla trasmissione di Fabio Fazio «Che tempo che fa» su RaiTre disse di non avere mai evaso le tasse e rivolse in diretta tv il gesto dell’ombrello all’indirizzo di Equitalia, suscitando anche un applauso senza che il conduttore intervenisse. Lo scorso agosto Equitalia Sud gli ha contestato il mancato pagamento al fisco di 39 milioni di euro, di cui 6 milioni per evasione presunta e il resto per gli interessi maturati nel corso dei lunghi anni passati da quando era giocatore del Napoli e viveva in Italia. Il 2015 si apre con la richiesta di aiuto a Matteo Renzi: il miglior «santo» politico a cui «votarsi» in questo momento, deve aver pensato la «mano de Dios».

 

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Domenico Coviello

Domenico Coviello

Giornalista

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