Firenze, agguato al cardinale Betori e a don Brogi: pena ridotta per Baschini

Cardinale Giuseppe Betori
baschini
Elso Baschini, condannato per l’agguato al cardinale Betori del 4 novembre 2011

FIRENZE – Da 12 anni e 6 mesi di carcere a 9 anni e un mese: la Corte d’appello di Firenze ha ridotto oggi 19 febbraio la pena inflitta in primo grado a Elso Baschini, 76 anni, accusato dell’agguato all’arcivescovo Giuseppe Betori avvenuto il 4 novembre del 2011 nella sede della curia a Firenze.

Un sacerdote, don Paolo Brogi, fu ferito da un colpo di pistola e l’arcivescovo venne minacciato con l’arma puntata alla testa. I giudici di secondo grado hanno derubricato il reato contestato da tentato omicidio a lesioni volontarie. La difesa aveva chiesto per Baschini, che adesso si trova in carcere, i domiciliari nella sede di una onlus nel Pistoiese. La Corte si è riservata: la decisione arriverà entro 5 giorni.

«Da parte della curia non c’è mai stato alcun accanimento verso Baschini» e «se la Corte riterrà di concedergli i domiciliari da parte nostra non ci sono elementi ostativi». Questo il commento dell’avvocato Paolo Ghetti, legale del cardinale Betori. «La ricostruzione dell’accusa è stata confermata – ha aggiunto l’avvocato Ghetti -. L’unico elemento di differenza è la valutazione delle intenzioni di Baschini: secondo i giudici di appello non c’era la volontà di uccidere ma solo quella di procurare un danno. Ritengo che questa interpretazione possa essere condivisibile». Nessun commento invece dai difensori di Baschini, gli avvocati Stefania Siciliano e Cristiano Iuliano, che hanno detto di attendere le motivazioni.

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