Le interviste di Inter-Fiorentina

Montella: «Grande Fiorentina, nonostante il mio errore»

di Niccolò Di Pietro - - Sport

(foto Giacomo Morini)

Vincenzo Montella (foto Giacomo Morini)

MILANO – In attesa di concentrarsi sui report medici dei tre nuovi infortunati in casa viola, la Fiorentina si gode le prodezze di Mohamed Salah. Il risultato di San Siro ha nome egiziano. A tesserne le lodi, dopo i sei minuti di recupero di questa Inter-Fiorentina, è Diamanti: «Salah è molto forte, si è messo a disposizione della squadra e siamo contenti. Non a caso viene dal Chelsea». E Andrea Della Valle: «Non è arrivato qui per caso». Fa loro eco Montella: «Salah è straordinario. Può essere risolutivo anche quando entra dalla panchina. Conto molto su di lui. Può giocare in ogni ruolo in attacco, ha caratteristiche diverse rispetto a Rossi. Ho tanti attaccanti, Salah riesce subito ad entrare in partita. La mia idea è quella di trovare il gol attraverso il gioco». Cuadrado chi?

MONTELLA Ecco l’allenatore viola sulla vittoria definita «eroica» da ADV: «Abbiamo giocato alla pari con l’Inter, una squadra molto in forma. Abbiamo fatto tanti cambi, il gruppo è coeso. La vittoria è meritata e nonostante il mio errore sulla terza sostituzione la squadra ha retto eroicamente». Poche le parole spese per Neto: «Siamo felicissimi, è uno dei due portieri che ho a disposizione; abbiamo due grandi portieri e possiamo alternarli». Con Mancini, «ci salutiamo sempre con affetto, è sempre stato il mio modello sia da giocatore che da allenatore. Nel primo tempo abbiamo controllato la partita, ma non vedevo la giusta convinzione nel cercare di vincere la partita che invece ho visto nella ripresa. Il cambio di Babacar? Ho voluto sfruttare il momento di Salah che è straordinario». Due gli episodi sopra le righe nel corso della gara: Salah che sparisce al momento del cambio e Montella che spende il terzo cambio nel momento in cui Tomovic esce in barella. Così commenta il tecnico viola: «L’ingresso in campo di Salah? Sì, è sparito cinque minuti. Forse era a pregare. E ha pregato bene evidentemente. Ma forse l’ho fatta più grossa io alla fine, ho fatto un errore togliendo Aquilani con un uomo a terra; faccio le scuse alla squadra, dovrò pagare una cena». Visto il risultato finale, c’è di che sorridere insieme all’allenatore viola.

PASQUAL È una vittoria «commovente» nelle parole di Daniele Pradè. Sulla sofferenza di un finale giocato in nove uomini si sofferma anche il capitano Pasqual:«Abbiamo capito cosa vuol dire soffrire tutti insieme, non era facile resistere in nove. Guardiamo partita dopo partita, anche oggi abbiamo perso tre giocatori per infortunio. Non possiamo fare calcoli, abbiamo partite importantissime e ce la giocheremo fino alla fine. Vincere aiuta a vincere, l’entusiasmo che abbiamo preso giovedì ha fatto la differenza anche stasera. Se continuiamo così possiamo andare lontano. Speravo di più su quel cross del primo tempo su Baba; ma siamo andati bene».

MANCINI Controcorrente va l’allenatore dell’Inter. L’ex viola sminuisce la vittoria della Fiorentina e in un’ammucchiata di condizionali consegna la vittoria ideale alla sua squadra.  I meriti della Fiorentina? Giocare a memoria e poco altro. «La Fiorentina gioca insieme da tanto tempo. Nel secondo tempo noi siamo andati in difficoltà, ma le occasioni per pareggiare ci sono state. Se avessimo pareggiato poi avremmo potuto anche vincere. In occasione della palla gol capitata a Palacio, se la palla fosse arrivata ad Icardi avremmo fatto gol, peccato. Siamo stati bravi comunque a reagire. Abbiamo giocato, come la Fiorentina, ed abbiamo provato a vincere. Loro hanno fatto il gol e poi poco».

 

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