Pronto il nuovo modello di certificazione

Certificato Unico (CU) dei redditi: da oggi online a disposizione dei contribuenti

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

Il modello di certificazione unica 2015

Il modello di certificazione unica 2015

ROMA – Abbiamo più volte parlato delle novità fiscali attese per quest’anno, volte, nelle intenzioni del fisco, a semplificare la vita dei contribuenti. Ebbene, è arrivata la prima tappa di questo processo: dipendenti e altri lavoratori assimilati e pensionati non riceveranno più il Cud ma la certificazione unica. Oggi, 2 marzo, infatti, scadrebbe il termine entro il quale i datori di lavoro ma anche gli enti previdenziali nella loro veste di sostituti d’imposta dovranno mettere a disposizione il nuovo modello di certificazione. Poiché si tratta di una scadenza senza sanzioni, l’adempimento potrebbe essere realizzato anche nei giorni successivi. L’Inps comunque ha già cominciato a mettere in rete i certificati. Gli interessati possono scaricare online il proprio CU; io l’ho già fatto senza problemi alle ore 8,20 di oggi 2 marzo 2015.

CU – La certificazione unica non riguarderà solo i lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati ma anche i lavoratori autonomi o chi ha percepito redditi diversi e provvigioni: ecco perché non si chiama più Cud (certificazione unica dipendenti) ma soltanto «Cu».

DATI – Tra i dati fiscali è inserito anche un prospetto con le informazioni relative ai familiari a carico (funzionale all’attribuzione delle corrispondenti detrazioni), in cui vanno indicate tutte quelle informazioni che comportano il riconoscimento di particolari benefici, come la presenza di un figlio con disabilità, il primo figlio che sostituisce il coniuge mancante e i figli minori di tre anni. Per ogni persona saranno indicati il codice fiscale, il numero dei mesi a carico, la percentuale di detrazione e l’eventuale detrazione al 100% in caso di affidamento dei figli.

SOSTITUTI – I sostituti d’imposta dovranno poi inviare la certificazione unica, entro lunedì 9 marzo, anche alle Entrate perché questa costiturà la base dati del 730 precompilato che da quest’anno sarà messo a disposizione di circa 20 milioni di italiani. Anche se, di fatto, ci saranno due velocità. Le certificazioni che interessano il 730 dovranno rispettare la scadenza mentre quelle con redditi non dichiarabili con il modello 730 o esenti potranno essere inviate anche dopo il 9 marzo senza applicazione di sanzioni.

Attendiamo fiduciosi per constatare l’efficienza del nuovo sistema. Che dovrebbe rendere più facili i nostri rapporti con il fisco. Qualche dubbio però credo che sia lecito.

 

Tag:, ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: