Addirittura 16 i casi d'infezione accertati

Meningite, allarme in Toscana: 5 morti in 3 mesi. Corsa alle vaccinazioni per le fasce d’età più a rischio

di Domenico Coviello - - Cronaca, Primo piano

Stampa Stampa
Meningite, 5 morti in Toscana nei primi 3 mesi dell'anno

Meningite, 5 morti in Toscana nei primi 3 mesi dell’anno

FIRENZE – Un 2015 appena cominciato e già annus horribilis in Toscana per la meningite. In meno di due mesi solo nell’Empolese si contano tre vittime della malattia. Ultima in ordine di tempo Marta Corti, infermiera di 34 anni, deceduta all’ospedale San Giuseppe di Empoli attorno alle 24 di domenica 29 marzo. In tutta la Toscana i casi di decessi per meningite sono 5 dall’inizio di quest’anno: oltre ai 3 di Empoli, uno è avvenuto nel Pisano e uno a Firenze. Complessivamente i casi accertati di infezione da meningococco sono 16, ultimo dei quali quello di un ragazzo di 19 anni del Monte Argentario, attualmente ricoverato in gravi condizioni a Grosseto. E adesso in ambito sanitario si fa avanti l’ipotesi di un’indagine epidemiologica su base regionale per verificare la portata del fenomeno.

EMPOLESE: 3 VITTIME – Il decesso di Marta Corti, che abitava a Vitolini di Vinci, un piccolo centro a pochi chilometri dal suo posto di lavoro, ed era originaria di Montelupo Fiorentino, segue di una decina di giorni la morte di Mattia Brendaglia, un ragazzo di 17 anni, proprio di Montelupo Fiorentino, e prima di lui, in febbraio, quella di Giovanni Locci, un giovanissimo di 13 anni appena, di Cerreto Guidi. In tutti e tre i casi si è sempre trattato di decessi a causa di meningite per infezione da meningococco di tipo C.

MA NON E’ UN’EPIDEMIA – «Pur concentrati nel tempo, i casi non appaiono avere alcuna relazione tra di loro, per cui è possibile escludere il fatto endemico», ha precisato tuttavia, oggi 30 marzo, la Asl di Empoli. L’infermiera Marta Corti lavorava in sala operatoria nel reparto di endoscopia del San Giuseppe di Empoli, ma il decesso non è correlato – ha rilevato ancora la Asl – alla sua attività lavorativa. La donna è giunta ieri pomeriggio al pronto soccorso del nosocomio con febbre alta e disturbi gastrointestinali e in serata è stato necessario il ricovero in terapia intensiva dove è morta poco prima di mezzanotte. Subito è stata attivata dalla Asl 11 un’unità di crisi per far fronte all’emergenza.

PROFILASSI – Sono stati chiamati per la profilassi i pazienti che erano stati sottoposti a intervento la scorsa settimana quando l’infermiera è stata in turno e non quelli attualmente in degenza. Come loro, sono stati sottoposti a trattamento anche colleghi di lavoro e amici o conoscenti dell’infermiera che negli ultimi 10 giorni sono stati a contatto con la donna, madre di due bambine.

VACCINO GRATIS – Per precauzione inoltre l’azienda sanitaria dell’Empolese ha deciso di offrire gratuitamente, in via straordinaria, la vaccinazione a tutte le persone sotto i 45 anni, così come un richiamo, sempre senza alcuna spesa, dopo i 10 anni dalla prima vaccinazione, ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Clicca qui per i numeri di telefono da chiamare per avere informazioni.

MENINGOCOCCO C – La Regione Toscana ha deciso l’introduzione di una seconda dose di vaccino, contro l’unica attuale al secondo anno di vita, contro il meningococco C, da fare proprio tra gli 11 e i 18 anni, meglio se ai 12 anni in associazione con le altre vaccinazioni dell’adolescenza. In Toscana sono complessivamente 15 i casi accertati quest’anno di infezione da meningococco, di cui 10 per il tipo C, quello che ha condotto ai decessi nell’Empolese.

GRAVE 19ENNE A GROSSETO – Un ultimo caso di sospetta meningite – sarebbe il sedicesimo – si è verificato, come detto, a Grosseto, dove un ragazzo di 19 anni del Monte Argentario è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale. La Asl ha fatto un appello per vaccinare tutti coloro che hanno frequentato una palestra e una discoteca dove il ragazzo si è recentemente recato.

MENINGOCOCCO B – Infine da domani 31 marzo sarà attivo un nuovo servizio per la vaccinazione contro il meningococco B, introdotta dalla Regione Toscana nel nuovo calendario vaccinale per i bambini nati dopo il 1 gennaio 2014. Questo tipo di vaccinazione entra infatti fra le prestazioni che possono essere prenotate al Cup metropolitano di Firenze. La vaccinazione, spiega la Asl in una nota, è disponibile «anche per tutti coloro che, superata quell’età, intendono farla, con un contributo di compartecipazione di 85 euro a dose». L’appuntamento potrà essere fissato telefonando da fisso allo 840 003 003 e da cellulare al 199 175 955, dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 18.30 e il sabato dalle 7.45 alle 12.30. La vaccinazione viene effettuata in quattro sedute per i bambini fino a un anno, che diminuiscono con l’aumentare dell’età. Secondo i dati diffusi dalla Asl, attualmente il tempo di attesa per l’erogazione della prima dose è di circa sette giorni dalla richiesta.

 

Tag:, ,

Domenico Coviello

Domenico Coviello

Giornalista

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.