Il titolo cede il 12%, e cala a 16,3 euro

Monte Paschi: 1 miliardo dalla conversione dei bond, ancora incertezze degli investitori istituzionali

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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Monte dei Paschi di Siena, la sede alla Rocca Salimbeni

MILANO – Notizie positive dalla conversione dei bond di Mps, ma ancora incerto l’esito dell’intervento degli investitori istituzionali. Secondo le prime stime (non confermate), è di circa un miliardo di euro la cifra che sarebbe stata raccolta con la seconda tranche di conversione dei bond subordinati in azioni, destinata prevalentemente alla clientela retail, nell’ambito dell’operazione di rafforzamento patrimoniale di Mps. Insieme all’altro miliardo abbondante arrivato nella prima finestra di conversione da parte degli istituzionali, siamo a due miliardi dei cinque necessari.

QATAR – Che potrebbero non bastare perché  tra le banche d’affari si respira un pessimismo crescente sulla presenza degli anchor investor, cioè dei grandi investitori disponibili a mettere sul tavolo assegni da centinaia di milioni. In particolare si era puntato sulla Qia, il fondo sovrano del Qatar, ma gli ultimi riscontri sarebbero stati decisamente freddi.  Lo riferiscono fonti finanziarie, che citano gli sviluppi finanziari della banca, l’andamento dei mercati e le prospettive politiche divenute più incerte

CINA E USA – Stesso atteggiamento da parte di altri grandi fondi, dalla Cina agli Usa, sondati nelle scorse settimane dalle pattuglia di advisor capitanata da Jp Morgan e Mediobanca. Senza anchor investor, però, niente aumento. Era scritto nero su bianco nei numerosi prospetti pubblicati dalla banca e ora l’epilogo pare sempre più vicino.

TITOLO – Scambi sempre intensi intanto su Mps a Piazza Affari, dove il titolo ha ceduto il 12% a 16,3 euro. Con oltre 2,9 milioni di pezzi è passato di mano il 10% del capitale in una seduta particolarmente tesa per l’Istituto, congelato più volte per eccesso di ribasso, fino a raggiungere il minimo storico di 15 euro per azione

Il cda della banca si è riunito subito dopo la chiusura della Borsa, ma comunicazioni ufficiali sarebbero attese non prima di domani, quando tra l’altro si chiuderà anche la fase di aumento destinata agli istituzionali. In pratica, è probabile che si tenti – o per lo meno non si interrompa – l’operazione di mercato fino a domani, quando potrebbe arrivare la bandiera bianca che nei fatti passerebbe la palla al Governo, pronto ad approvare il decreto di cui ha già ottenuto la copertura finanziaria in Parlamento.

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