Firenze: il Cardinale Giuseppe Betori condanna guerre e violenze nel mondo e esprime vicinanza al poliziotto ferito

FIRENZE – Anche nell’omelia pronunciata, stasera, alla messa in cattedrale, il cardinale di Firenze Giuseppe Betori si è soffermato sull”esplosione dell’ordigno davanti alla libreria di Casapound e al grave ferimento dell’artificiere della questura. Il cardinale Betori, che ha fatto riferimento alle parole di Papa Francesco contro la violenza e alla Giornata mondiale della Pace, ha detto: «mentre preparavo questa omelia non avrei osato pensare che il Messaggio del Papa potesse toccarci da vicino, in un modo specifico, ritenendo la nostra città un luogo e una comunità di serena convivenza e di pace. Purtroppo, invece – ha sottolineato Betori – insieme a luttuose notizie di stragi compiute anche questa notte nel mondo, mentre purtroppo siamo consapevoli che guerre e violenze non cessano lontano da noi – stamane siamo stati informati che un pacco bomba era stato posto accanto a una libreria della nostra città, un ordigno progettato per uccidere, frutto con tutta probabilità della follia dell’odio politico. Questo strumento di morte ha causato gravi ferite a un artificiere, colpito mentre era intento al proprio compito di tutela della nostra sicurezza. A questo servitore della comunità civile giungano la nostra profonda gratitudine, la nostra premurosa vicinanza, la certezza che la nostra preghiera lo accompagna in questo difficile momento. Questi sentimenti si accompagnano all’auspicio che la giustizia umana giunga a una pronta e chiara individuazione dei responsabili. A chi ha pensato e realizzato questo crimine, come pure a chi a vario titolo vi ha collaborato – ha quindi detto il cardinale Betori – giunga la nostra più netta e ferma condanna. Ribadiamo con forza che non è la violenza la strada giusta del confronto delle diversità politiche e sociali. Con la violenza non si rendono più forti ed efficaci le proprie idee, non si raggiunge alcun obiettivo positivo. Solo il confronto del dialogo, solo incontrarsi nella ricerca del bene comune costituisce un impegno sociale degno di questo nome. Per tutti valgano le parole di San Giovanni Paolo II, la nostra risposta sia la strada della verità e della giustizia, la sola che conduce alla pace e al bene delle persone e della società.»
