La stravagante richiesta del Presidente dell'associazione dei Comuni

Anci: ci vuole un commissario per attuare la legge Delrio. Lo Stato dovrebbe commissariare sè stesso

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

ROMA – Singolare iniziativa degli enti locali e dell’anci, che chiede al governo praticamente di commissariare sè stesso per realizzare le riforme iniziate e mai completate previste dalla legge Delrio. «Abbiamo chiesto al governo di nominare un commissario per gestire la fase di completamento della riforma delle Province e Città metropolitane». Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenendo a Omnibus su LA7.
«Le Province e le Città metropolitane – ha rilevato – sono state oggetto di una riforma ancora incompleta perché, a fronte di una riduzione delle risorse economiche, continuano a svolgere impropriamente funzioni che invece dovrebbero essere trasferite alle Regioni e allo Stato, con il paradosso di distrarre fondi dalle funzioni fondamentali come la manutenzione delle scuole e delle strade. Molte Province gestiscono le stesse funzioni di prima con meno risorse».

«Appare davvero singolare la richiesta avanzata al governo da parte del presidente dell’Anci Antonio Decaro di provvedere a commissariare se stesso per gestire la riforma delle Province e delle Città Metropolitane». Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianclaudio Bressa, ricordando come per l’attuazione della legge 56 siano stati istituiti un Osservatorio Nazionale e gli Osservatori  Regionali con il compito di monitorare e stimolare le regioni nell’approvazione delle rispettive leggi di attuazione della Delrio e il trasferimento delle funzioni e del personale dalle province alle regioni.
Il richiamo di Decaro alle funzioni che le province e le citta’ metropolitane continuano a svolgere impropriamente mentre dovrebbero essere trasferite alle regioni sembrerebbe adombrare responsabilità, quasi sicuramente circoscritte, che riguarderebbero soggetti diversi dallo Stato. Nel qual caso, per specifiche situazioni accertate, la soluzione riguarderebbe solo casi puntuali affrontabili facendo ricorso a delimitati poteri sostitutivi. Chiedere al governo di commissariare se stesso per eventuali inadempienze di terzi  è un modo singolare di parlare a nuora affinché suocera intenda. Forse il Presidente dell’Anci farebbe prima parlandone direttamente con la suocera», ha concluso Bressa.

Immediata replica di  Decaro: «Non siamo noi amministratori locali a chiedere allo Stato di sostituirci nei nostri poteri. Al contrario sono Province e Città metropolitane che da tempo sono costrette a gestire impropriamente funzioni statali e regionali. Lo Stato faccia applicare le sue leggi. A questo si aggiunga che ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposte sulla eliminazione, da noi richiesta, del taglio alle Città metropolitane delle regioni a statuto speciale. Se la disponibilità al confronto è quella espressa dal sottosegretario Bressa, siamo pronti a consegnare le chiavi delle Città metropolitane».

Ancora una concreta riprova del caos (e delle spese supplementari) che hanno determinato molte riforme renziane.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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