La difficoltà di iscriversi al corso di studi prescelto

Scuola: storia di un ragazzo non accolto all’istituto tenico. Insieme ad altri 100. Lettera a Firenze Post

di Redazione - - Cronaca, Economia

FIRENZE – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’accorata lettera di un genitore.
«Caro Direttore di Firenze Post,   sono il babbo di un alunno che si e’ visto negare il diritto allo studio, in quanto la sua domanda all’Istituto Antonio Meucci di Firenze non e’ stata accolta e come la sua quella di altri 100 ragazzi. Sono indignato per quanto accaduto! Il Dirigente scolastico ha piu’ volte messo a conoscenza le diverse istituzioni in merito al problema, ma non ha ricevuto nessuna risposta in merito con la conseguenza che adesso questi ragazzi non potranno iniziare il loro percorso scolastico! Non e’ giusto che debbano “ripiegare” su altre strade o altri istitutii a loro non consoni. Lo studio e’ per tutti e deve essere di tutti, non soltanto per pochi privilegiati, soprattutto per dei ragazzi di 14 anni!!! Adesso cosa fara’? Il suo sogno era diventare un poliziotto postale per poter trovare i pedofili e la scuola Meucci era un piccolo passo verso la realizzazione di quel sogno che adesso, insieme alla voglia ed alla speranza e’ svanito. Le scuole devono essere messe in grado di fornire il servizio e l’istruzione a tutti i ragazzi che vogliono studiare!!! Deve essere trovato un modo per dare la possibilita’ a tutti e 100 i ragazzi rimasti fuori di poter iniziare il loro futuro con la scuola Meucci. Glielo devono!!!

Oggi, 27 febbraio, alle  15,00 i genitori dei ragazzi che non sono stati accettati all’ITI Meucci si ritroveranno davanti alla sede della Città Metropolitana ex sede Provincia in Palazzo Medici Riccardi. L’incontro ha lo scopo di sensibilizzare la Città Metropolitana sulla mancanza di spazi all’ITI Meucci. Questa è una iniziativa partita dai genitori, la scuola non è coinvolta».

Grazie per l’attenzione
Antonio
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Credo che in un momento come questo, nel quale la crisi allunga a dismisura gli elenchi dei disoccupati censiti dall’Istat, la volontà di formazione, in particolare presso gli istituti tecnici, debba essere incoraggiata e soddisfatta. Firenze deve avere la capacità di
offrire lo sbocco scolastico che centinaia di ragazzi chiedono. E’ ovvio che bisogna capire se ci saranno, dopo, sbocchi professionali adeguati (non tutti possono vincere il concorso per entrare in Polizia), ma non sono pochi gli imprenditori che lamentano la scarsa
preparazione dei ragazzi che escono dalla scuola. Allora vediamo di incrociare richiesta e offerta e diciamo al governo, e in particolare al ministro dell’istruzione, di uscire da schemi paludati e di venire incontro al Paese reale. Che vuole studiare e lavorare. Per non dare più
ai politici incapaci, l’alibi di trincerarsi dietro a una crisi troppo lunga per non essere sospetta.
Sandro Bennucci

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