Migranti: sono 1072 i morti nel 2017 nel Mediterraneo, sbarcati 60.000. Le cifre di UNHCR

di Paolo Padoin - - Cronaca

ROMA – Il numero totale di persone che hanno attraversato il Mediterraneo Centrale dall’inizio dell’anno ha superato quota 60mila, con quasi 9.500 migranti e rifugiati salvati durante la settimana scorsa e fatti sbarcare in vari porti italiani. Lo riferisce l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).

Negli ultimi giorni un totale di 50 corpi sono stati consegnati nei porti di Crotone, Palermo e Catania, dopo un numero indefinito di incidenti, nei quali si teme che decine di altre persone siano morte o comunque disperse in mare. Il numero totale di morti e dispersi dall’inizio del 2017 ha già superato quota 1.720.

Circa 33 persone hanno perso la vita in un naufragio particolarmente drammatico; tra di esse 13 donne e 7 bambini, mentre si teme che siano decine i dispersi, evidenzia l’Unhcr parlando dell’incidente avvenuto il 24 maggio. Quando sono iniziate le operazioni di soccorso, i rifugiati e i migranti si sono agitati per il panico e la nave ha iniziato a imbarcare acqua. L’imbarcazione di legno a tre livelli erapartita dalla Libia la sera prima, con a bordo un numero di passeggeri compreso tra i 700 e i 900, di cui 300 stipati nella stiva. Sabato scorso un totale di 593 sopravvissuti sono stati fatti sbarcare a Crotone e stanno ricevendo aiuto, anche nella forma di sostegno psicologico, dal momento che molti sono profondamente traumatizzati.

La maggior parte di essi viene dal Sudan, dall’Eritrea, dalle Isole Comore, dall’Egitto e dal Marocco. Un secondo naufragio è stato segnalato dai sopravvissuti sbarcati a Crotone nella giornata di venerdì. Un gommone con a bordo 126 persone, soprattutto dalla Nigeria, dal Ghana, dal Sudan e dal Camerun, ha lasciato Sabratha, in Libia, nella tarda mattinata di mercoledì 23 maggio. Dopo poche ore, si è sgonfiato e le persone a bordo sono finite in acqua. Un peschereccio egiziano si è avvicinato per salvarli, ma 82 persone risultano morte o disperse.

Certo se oltre a darci scrupolosamente i numeri della traversate, dei morti e dei tanti migranti che invadono le nostre coste l’Agenzia delle Nazioni Unite si preoccupasse molto di più di bloccare gli afflussi dall’Africa, aiutando l’organizzazione di campi di raccolta e accoglienza in quel continente, farebbe azione utilissima e più consona al suo compito istituzionale.

Tag:, , ,

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail