Si prevede un largo successo del partito di Macron

Francia: domani alle urne per le politiche. Si vota per i 577 deputati dell’Assemblée Nationale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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PARIGI – Francia al voto domani e domenica 18 per le politiche: si rinnovano i 577 deputati dell’Assemblée Nationale con uno scrutinio uninominale maggioritario a due turni. Ognuna delle 577 circoscrizioni in cui è divisa la Francia elegge un parlamentare.

Si viene eletti al primo turno con la maggioranza assoluta dei voti espressi, se nessuno la raggiunge, ballottaggio dopo 7 giorni fra chi ha superato lo sbarramento del 12,5%. Tale soglia diventa tanto più difficile quanto è più alta l’astensione. Si voterà dalle 8 alle 18, nelle grandi città fino alle 20. Una settimana fa si è già votato nella Polinesia francese e in ambasciate e consolati francesi all’estero (11 circoscrizioni). Oggi urne aperte in Guadalupa, Guyana e negli altri territori d’oltremare (27 circoscrizioni).

Il rinnovamento sarà spettacolare, in 216 circoscrizioni l’attuale rappresentante in Parlamento neppure si ripresenterà. I candidati in lizza sono 7.881, il 42,4% dei quali donne. Sono un po’ più giovani (49 anni la media rispetto ai 50 del 2012) e soprattutto esordienti in politica. Si tratta in questo caso dell”effetto combinato fra l’avvento di En Marche! – che ha candidato in buona parte elementi selezionati nella società civile – e la legge che vieta il cumulo dei mandati: molti deputati uscenti hanno optato per la carica di sindaco nella loro circoscrizione rinunciando all’impegno nazionale.

I principali partiti in lizza sono La Republique en Marche! del presidente Emmanuel Macron alleata ai centristi MoDem, (che i sondaggi danno largamente vincenti, più vicini ai 400 deputati che ai 289 che basterebbero per avere la maggioranza assoluta); i Républicains, insieme ai centristi UDI, sono previsti fra i 95 e i 115 seggi; socialisti, Verdi e altri della maggioranza uscente tra i 22 e i 32 seggi (il 90% in meno rispetto al parlamento attuale); la France insoumise di Jean-Luc Melenchon fra 11 e 21 insieme ai comunisti PCF, il Front National di Marine Le Pen fra 5 e 15. Il minimo per formare un gruppo parlamentare è proprio di 15 deputati.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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