Le statistiche dell'Onu

Rifugiati e sfollati: sono 65,6 milioni, la più grave crisi umanitaria dalla seconda gerra mondiale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – I nuovi dati sulla crisi globale dei rifugiati e sfollati, saliti a 65,6 milioni di persone, sono sconvolgenti. Dati che testimoniano come oggi ci troviamo di fronte alla più grave crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale, in cui un numero sempre crescente di persone ha bisogno urgente di sostegno, protezione e accoglienza. Così Oxfam commenta i numeri diffusi oggi dall’Unhcr (l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

Per quanto riguarda l’Italia Oxfam afferma che arrivano uomini, donne e bambini in fuga da paesi come Eritrea, Somalia, Nigeria o Sudan, a causa di conflitti, persecuzioni e carestie, che il nostro sistema respinge con fogli di via. Affermazione quanto meno opinabile, visto che restano tutti in Italia, accolti, nutriti e vezzeggiati dalle nostre associazioni umanitarie e corteggiati dalle amministrazioni di sinistra, che sperano di trovare in loro nuovi cittadini e quindi nuovi voti.

La stragrande maggioranza di loro, l’85%, è arrivato attraverso la Libia e il Mediterraneo e nel 18% dei casi dichiara di essere stato vittima di tortura e altri trattamenti inumani e degradanti. Persone che spesso si ritrovano per strada per mesi interi, senza alcun aiuto. Già perché sebbene nel 60% dei casi i migranti vengono intercettati dalle unità mobili di Oxfam entro un mese dall’arrivo in Italia, in alcuni casi le persone soccorse dichiarano di essere nel nostro paese da oltre 24 mesi. «Chi riceve un foglio di via ed è arrivato in Italia a costo della vita, se anche volesse, non avrebbe i mezzi economici per rientrare nel proprio paese, né potrebbe farlo, in assenza di documenti e titoli di viaggio. – afferma il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri – Le persone respinte non possono quindi che andare a ingrossare le fila degli irregolari, costretti in alloggi di fortuna, senza nessuna prospettiva. Non possiamo abbandonarli, non possiamo permettere che i minori semplicemente scompaiano dal sistema di accoglienza».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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