Lavoro: l’Inps spiega i nuovi voucher introdotti dal Governo. Diramata un’apposita circolare

ROMA – Il Libretto famiglia o il contratto di prestazione occasionale: sono queste le due forme contrattuali attraverso le quali i datori di lavoro potranno acquisire prestazioni di lavoro occasionale. E’ uno dei punti salienti della circolare emanata dall’Inps per chiarire la nuova disciplina di tale materia, dopo la cancellazione dei voucher e la successiva modifica delle normativa di riferimento.

Il Libretto Famiglia è destinato alle persone fisiche non nell’esercizio di un’impresa o di una libera professione, mentre il Contratto di prestazione vale per gli altri datori di lavoro: professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, Pubbliche amministrazioni, spiega l”Inps, sottolineando che le  due forme contrattuali si differenziano essenzialmente in relazione ai datori di lavoro, alle modalità e ai tempi di comunicazione della prestazione, all’oggetto della prestazione, nonché al regime dei compensi e delle contribuzioni obbligatorie.

In entrambi i casi, spiega ancora l’Inps, sono previsti la registrazione del datore di lavoro e del lavoratore attraverso piattaforma informatica gestita dall’Istituto; il versamento, da parte del datore, della provvista per il pagamento di prestazioni e contributi obbligatori con l’F24 o strumenti di pagamento elettronici; l’inserimento in procedura, da parte del datore di lavoro, della comunicazione di lavoro occasionale; il pagamento diretto del lavoratore, da parte dell’Inps, entro il 15 del mese successivo alla prestazione.

La norma, ricorda la circolare, prevede stringenti limiti economici per lo svolgimento delle prestazioni di lavoro occasionali, riferite all’anno civile. In particolare, per ciascun lavoratore sono consentiti compensi di importo complessivamente non superiori a 5.000 euro e, con riferimento ad ogni datore di lavoro, sono consentiti compensi di importo non superiore a 2.500 euro. Per ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori, sono consentiti compensi di importo complessivo non superiore a 5.000 euro.

Per poter utilizzare i nuovi voucher è necessario che il datore di lavoro abbia preventivamente alimentato il proprio portafoglio virtuale (tramite F24 o strumenti di pagamento elettronici), che sarà decurtato di volta in volta in base agli importi delle singole prestazioni comunicate in procedura.

L’Istituto, il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta, eroga al lavoratore i compensi pattuiti sulla base della modalità prescelta: accredito in conto corrente o su carta di credito dotata di Iban o bonifico domiciliato riscuotibile presso un ufficio di Poste Italiane.

A partire dal 10 luglio 2017 datori di lavoro e lavoratori dovranno preventivamente registrarsi al servizio presente sul dovranno preventivamente registrarsi al servizio presente sul portale dell’Inps.

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