Il nervosismo del ministro dell'interno

Libia, migranti: Minniti contro Macron, l’Italia non ha tempo d’aspettare

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Minniti, forse indispettito dai successi della Francia e dallo statu quo delle iniziative italiane se la prende con Macron, che ovviamente fa gli interessi della Francia: «Il presidente francese ha tempo, non ha migliaia di persone che premono ogni giorno ai suoi confini, noi non possiamo permetterci di aspettare mesi, tanto meno di tergiversare fino alle elezioni in Libia, dobbiamo agire subito perché la situazione può andare fuori controllo. È indispensabile che Europa e Africa lavorino insieme, perché ormai il confine sud della Libia è diventato il confine sud dell”intera Europa. La politica del Viminale non è tesa a favorire l’immigrazione in Italia ma ad affrontare in Africa questa straordinaria tragedia e trovare lì una soluzione definitiva. Segnali positivi ci sono – spiega Minniti che nelle scorse settimane ha incontrato i sindaci di tredici città libiche tra quelle più coinvolte nel traffico di esseri umani-. Ho avvertito un”aria nuova in Libia. Faccio mio l’insegnamento del Grande Timoniere, Mao Tse Tung: ‘Non mi importa se il gatto è bianco o nero, mi importa che prenda il topo.

L’aria sola non basta, le frasi ad effetto nemmeno, le critiche agli altri sono alla fin fine controproducenti, occorre invece rimboccarsi le maniche per cominciare a limitare l’invasione infinita che rischia di compromettere il nostro tessuto sociale ed economico.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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