13.000 posti per il sostegno

Scuola: entro il 14 agosto 51.773 professori in più, l’annuncio del ministero dell’istruzione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

Ministero istruzione

ROMA – Entro il 14 agosto la scuola italiana avrà 51.773 prof in più, 13 mila dei quali andranno per il sostegno. Una boccata d’ossigeno per tutti i gradi di istruzione e anche per le tante persone, e famiglie, che vedranno finalmente coronato il sogno di un posto fisso. Un buon passo, ha definito il decreto la Uil Scuola, lamentando però la mancata assunzione di altri 10 mila precari che il Mef non ha finanziato.
È stato pubblicato online sul sito del Miur, infatti, il contingente delle assunzioni relative al personale docente della scuola. Ieri è stata firmata l”autorizzazione ad assumere per 51.773 posti, di cui 13.393 sono posti di sostegno. Le assunzioni sono 4.050 per la scuola dell’infanzia (di cui 1.317 di sostegno), 11.521 per la primaria (di cui 4.836 di sostegno), 19.936 per la scuola secondaria di I grado (5.920 di sostegno), 15.548 per la secondaria di II grado (1.320 di sostegno), 718 per gli insegnamenti specifici dei licei musicali.
Il cronoprogramma di avvicinamento al nuovo anno scolastico procede ora, ricordano da Viale Trastevere, con le immissioni in ruolo del personale docente che saranno completate, compresa la fase della individuazione per competenze, entro il prossimo 14 agosto. Mentre entro il 31 agosto saranno effettuate le assegnazioni provvisorie. A seguire, le supplenze, verranno assegnate entro l’avvio delle lezioni secondo i calendari territoriali.
Il decreto è frutto di un’azione basata su scelte concrete che permetteranno di stabilizzare il rapporto di lavoro a migliaia di precari. Un buon passo, ricorda il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. L’aver inquadrato nel modo giusto, cercando di mettere insieme le diverse istanze del mondo della scuola, ha permesso di raggiungere le immissioni autorizzate in questi giorni. Nel dettaglio, abbiamo una quota di circa 37 mila posti assegnati dopo il turn over e con la copertura dei posti vacanti. Altri 15 mila posti derivano dal passaggio dall’organico di fatto a quello di diritto. Mancano all’appello – mette in chiaro Turi – 10 mila posti (sull’organico di fatto) che il Mef non ha autorizzato. Un passo più coraggioso avrebbe dato risposte alle diverse istanze del personale offrendo continuità didattica e stabilità alle scuole.
Occorre ora predisporre in modo celere i calendari delle convocazioni per assicurare, dal primo settembre, il regolare avvio dell’anno scolastico. Rimaniamo in attesa delle immissioni in ruolo del personale Ata che dovrà coprire – rilancia Pino Turi – tutti i posti disponibili e vacanti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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