Si allunga la serie di stupri di cui si sarebbero resi responsabili gli ospiti sgraditi

Rimini: arrestato migrante nigeriano, accusato di violenza nei confronti di una 18enne

di Redazione - - Cronaca

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Gruppo di migranti (foto d’archivio)

RIMINI – Si allunga a dismisura l’elenco dei misfatti realizzati da quelle che ormai solo la Boldrini e il Governatore Rossi si ostinano a definire risorse fondamentali per l’Italia, i migranti che ci stanno invadendo, compiendo ogni serie di illegalità nelle nostre città. Un cittadino nigeriano con permesso di soggiorno è il presunto stupratore della 18enne nei bagni della stazione di Cattolica ed è stato arrestato ieri dalla Polizia di Stato di Rimini su ordine del sostituto procuratore Davide Ercolani. Anche su questa violenza la presidenta non ha niente da dire? L’uomo, 30 anni, Jeffrey Oni Oboh regolare in Italia, è stato riconosciuto dalla vittima, una giovane straniera ospite di una comunità per emigranti rifugiati, dopo che la Polizia l’aveva rintracciato tra alcuni connazionali.

Le indagini lampo della Squadra Mobile sono partite dopo che la 18enne è finita in ospedale lo scorso 7 agosto a causa delle lesioni subite durante lo stupro. Come la ragazza ha raccontato, l’uomo prima l’ha aspettata davanti al negozio dove lavora a Cattolica e poi, con una scusa, l’ha attirata nei bagni della stazione e l’ha costretta a subire rapporti sessuali completi.

La 18enne, approfittando di un momento di distrazione del nigeriano, era però riuscita a leggere il numero del telefonino dell’africano che dopo aver abusato di lei l’aveva lasciata andare. Quello stesso numero di telefono è servito agli investigatori per risalire all’identità dell’intestatario della scheda telefonica, risultato essere un conoscente del nigeriano, e quindi poi al presunto stupratore, trovato in possesso della sim card corrispondente e del cellulare. La Polizia ha quindi convocato, con la scusa di una verifica sui permessi di soggiorno, sia l’intestatario della scheda che il presunto stupratore insieme con altri giovani africani e, quando il 30enne è stato riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, sono scattate le manette. Lo straniero è stato quindi arrestato con l’accusa di violenza sessuale e lesioni.

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