La conferma da un collega su Facebook

Barcellona: italiano morto nella strage. Aveva 35 anni. Feriti altri due connazionali

di Redazione - - Cronaca, Top News

Bruno Gulotta, 35 anni, l’italiano morto nella strage di Barcellona. Era in vacanza con moglie e figlie

BARCELLONA – C’è un italiano fra le vittime della strage sulla Rambla. Si chiamava Bruno Gulotta, aveva 35 anni, era di Legnano. Si trovava nella capitale catalana in vacanza con la moglie e i figli. La notizia della morte è stata confermata su Facebook da un collega si lavoro. Che ha scritto:  «Purtroppo è vero. Il nostro carissimo amico e collega Bruno Gulotta, responsabile del marketing e delle vendite di Tom’s Hardware Italia, è stato ucciso ieri a Barcellona dai terroristi. Alla compagna Martina e ai due figlioletti di Bruno vanno il nostro affetto e la nostra solidarietà».

L’ultimo messaggio, Bruno Gulotta, l’aveva postato 20 minuti prima di essere travolto dal tir che ha falciato assieme a lui altre 12 persone e ne ha ferite centinaia a Barcellona. «Era felice, erano una famiglia felice
in vacanza». A raccontare è il suo datore di lavoro, Pino Bruno: «Era un genio dell”informatica. Assieme alla moglie e ai figlioletti di 4 anni e appena 7 mesi, stava facendo un viaggio itinerante. Era passato per Cannes e poi erano arrivati a Barcellona. Stavano passeggiando tutti insieme sulla Rambla, poi, all’improvviso, lui è stato travolto. Non ho chiesto troppi dettagli alla moglie, ho voluto rispettare il suo dolore».

Altri due italiani sono rimasti feriti, ma a quanto pare lievemente. Tanto che sarebbero già stati dimessi dall’ospedale dove erano stati curati. Il bilancio della strage è stato confermato: 13 morti e 80 feriti. Tutta Europa piange l’attentato di Barcellona. I seguaci dell’Isis esultano.

Erano pronti a sferrare un nuovo attacco a Barcellona i cinque kamikaze uccisi nella notte dalla polizia a Cambrils, una cittadina balneare a 120 km a sud di Barcellona. Secondo fonti polizia il progetto era dunque quello di continuare a seminare terrore con un terzo attacco dopo quello che nella Rambla ha lasciato a terra 13 morti e un
centinaio di feriti e il successivo, tentato nella notte nella vicina cittadina, con sei persone ferite. Il gruppo sgominato stanotte sarebbe legato alla cellula responsabile dell”attacco di Barcellona. Il conducente del furgone che ha falciato la folla sulla Rambla è tuttora in fuga. Forse è proprio lui l’uomo che nella notte ha forzato un posto
di blocco, ferendo un poliziotto e fuggendo poi a piedi. Nell’auto  è stato trovato il cadavere del proprietario ucciso a
coltellate. Tre suoi presunti complici sono stati arrestati.

I cinque uomini sono stati intercettati verso le due del mattino a un posto di blocco all”ingresso di Cambrils. Sono riusciti a fuggire inseguiti dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. La loro auto ha investito alcune persone che passeggiavano sul lungomare della cittadina. Poi, scesi dalla vettura, hanno iniziato a colpire a coltellate i passanti. Sei persone sono state ferite, una delle quali in forma grave. I cinque terroristi sono stati uccisi dalla polizia. Portavano apparenti cinture esplosive, che si sono rivelate false. I cinque uomini volevano fare un nuovo attentato a Barcellona secondo fonti della polizia.

E’ intanto in corso l’identificazione delle vittime della strage della Rambla. Fra i morti, riportano i media spagnoli,
c’è anche una bambina di tre anni. Sono stati identificati fra le vittime per ora tre turisti tedeschi e un belga, riferisce La Vanguardia.

 

 

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