Roma: rivolta di migranti, occupanti abusivi. Scontri, la polizia usa gli idranti

ROMA – Tensioni in piazza Indipendenza, al centro di Roma, all’alba. A quanto reso noto dalla Questura, durante lo sgombero di circa 100 immigrati che dopo essere stati allontanati dal vicino palazzo di via Curtatone si erano accampati da sabato nei giardini della piazza sono stati lanciati sassi, bottiglie e bombole contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno utilizzato un idrante e al momento ci sono due fermati.
A quanto sottolineato dalla Questura di Roma «l’intervento si è reso urgente e necessario dopo il rifiuto di ieri di accettare una sistemazione alloggiativa offerta dal Comune di Roma, ma soprattutto per le informazioni di alto rischio pervenute, inerenti il possesso da parte degli occupanti di bombole di gas e bottiglie incendiarie». Le forze dell’ordine, riferisce la Questura, sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie. Utilizzate contro gli agenti anche bombolette di gas e peperoncino. L’uso dell’idrante – conclude la Questura – ha evitato che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili.
Ieri c’era stato un vertice in Prefettura per trovare una soluzione alloggiativa per gli occupanti. E nel pomeriggio dal Comune di Roma avevano reso noto di aver offerto posti letto in zona Torre Maura e Boccea agli immigrati accampati nelle aiuole che però sono stati rifiutati. Come al solito i migranti pretendono di essere ospitati dove gradiscono loro, meglio se in case occupate abusivamente, fuori dal controllo pubblico.
Nel pomeriggio nuove tensioni, davanti alla stazione Termini di Roma, tra rifugiati e richiedenti asilo sgomberati stamattina in piazza Indipendenza e forze dell”ordine. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, un gruppo si è nuovamente radunato e ha tentato di bloccare il traffico in piazza dei Cinquecento. Sono stati lanciati oggetti e sassi contro gli agenti in tenuta antisommossa, che li hanno poi dispersi. A quanto riferito dai movimenti per la casa, una donna per lo spavento sarebbe stata colta da malore.
Le Associazioni caritatevoli, in testa medici senza frontiere che denuncia 3 feriti fra i migranti, i movimenti senza casa, qualche partito si stanno schierando dalla parte dei ribelli, chiedendo che le loro richieste vengano accolte.
Molto più ragionevole e equilibrata la posizione della caritas di Roma, la quale riconosce che lo sgombero dell’immobile occupato dal 2013, era un intervento che gli addetti ai lavori – amministratori, operatori sociali e giornalisti – sapevano da tempo che sarebbe avvenuto. Per questo la Caritas chiede, giustamente, «l’istituzione di un tavolo permanente presso la Prefettura, con Comune e Regione, per il monitoraggio e la gestione delle occupazioni. Fenomeni così complessi non possono infatti essere lasciati gestire alla magistratura e alle forze dell’ordine».
