La solidarietà dei commercianti toscani con i colleghi colpiti

Terremoto Centro Italia: ferita ancora aperta. Commento di Nico Gronchi Presidente Confesercenti Toscana

di Redazione - - Cronaca, Economia

FIRENZE – «Fino a cinque anni per tornare ai livelli pre-terremoto. Da quella terribile notte è passato un anno, ma la ferita del sisma che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto 2016 è ancora aperta: secondo le nostre stime, nei tre comuni più straziati dalla catastrofe (Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto) il prodotto interno lordo medio pro-capite si è quasi dimezzato (-47%), passando da 13.900 euro a circa 7.700, per una riduzione di 6.200 euro per abitante.

La perdita stimata di Pil è ancora grave, pur se meno eclatante (-15%), anche se si estende l’analisi dai tre comuni alla totalità dell’area colpita dal terremoto: il cosiddetto cratere sismico, la cui economia, prima del 24 agosto 2016, era particolarmente dipendente dalla spesa turistica (anche e soprattutto per le seconde case), che attivava una parte rilevante della produzione degli altri comparti. Centinaia di imprese sono ancora ferme e l’impatto negativo evidenziato si propagherà probabilmente per un tempo di almeno 3-5 anni.

La perdita di prodotto interno lordo, per quanto inevitabile, dopo le distruzioni portate dal sisma ed il conseguente stop delle imprese, è assai preoccupante. Riduzioni della portata di quelle citate inducono a evidenziare il possibile rischio di entrata in povertà per oltre 2.000 famiglie dell’area del cratere sismico, la metà delle quali provenienti dai tre comuni di Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto.

A distanza di un anno il governo deve precisare che i terremotati del centro Italia non hanno le case, ma hanno diritto alle agevolazioni; e ovviamente da un punto di vista economico e sociale è stato un disastro. Troppo lunghi e tortuosi i tempi delle procedure burocratiche. – afferma Nico Gronchi Presidente Confesercenti Toscana – In questi giorni, a distanza di un anno, abbiamo rivissuto l’incubo terremoto con Ischia; dove ci siamo dovuti confrontare anche con il pericoloso tema dell’abuso edilizio.

È necessario avere il coraggio e la forza di capire perché succedono certe cose, così da trovare soluzioni efficaci ed efficienti, – conclude Nico Gronchi Presidente Confesercenti Toscana – ed evitare così ulteriori tragedie»

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