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Firenze, discoteche: vertice dopo morte Ciatti. Buttafuori: più cervello e meno muscoli

Niccolò Ciatti, pestato a morte in una discoteca spagnola

FIRENZE – Dopo la morte di Niccolò Ciatti in Spagna e dopo la vicenda di Jesolo, il dirigente della polizia amministrativa, Eugenio Ferraro, ha incontrato i gestori delle discoteche di Firenze. Secco il suo invito: «Non ci serve il palestrato tutto muscoli che picchia i ragazzetti, abbiamo bisogno di persone col cervello, che sappiano gestire le situazioni e, nel caso di risse, separare i partecipanti».

La riunione era stata convocata dopo le vicende che hanno scosso tutti. Ferraro ha spiegato: «L’iniziativa nasce sulla scorsa di quanto avvenuto a Lloret de Mar e Jesolo – ha spiegato Ferraro -, per sensibilizzare i gestori e far fare loro un salto in avanti dal punto di vita della responsabilità. Quanto accaduto a Lloret de Mar è vergognoso, è gravissimo che gli addetti alla sicurezza non siano intervenuti» Durante l’incontro, i gestori sono stati invitati al rispetto delle norme di sicurezza e a una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine. Particolare attenzione è stata data al tema degli addetti alla sicurezza, figure che, è stato raccomandato durante l’incontro, non devono limitarsi al ruolo di buttafuori,
ma intervenire rapidamente per sedare ogni lite tra gli avventori, evitando il verificarsi di fatti violenti e avvisando le forze dell’ordine nei casi più a rischio. I gestori dei locali sono stati poi sensibilizzati affinché, come previsto dalla legge, prestino la massima attenzione a non servire alcolici a persone già in stato di ebbrezza.

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