Si applica una sentenza della Corte Costituzionale

Pensioni di reversibilità, le regole in una circolare dell’Inps

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Top News

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ROMA – La pensione di reversibilità al coniuge superstite spetta anche in caso di separazione ma, se è previsto un addebito, il diritto scatta solo se è stato riconosciuto dal Tribunale il diritto all’assegno al mantenimento. Decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello del decesso del coniuge lavoratore o pensionato (anche per partner in unioni civili), indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.

Calcolo pensione
L’importo delle pensioni ai supersiti è calcolato sulla base della pensione dovuta o percepita dal defunto, applicando le seguenti percentuali:

60%, solo coniuge;
70%, solo un figlio;
80%, coniuge e un figlio o due figli senza coniuge;
100% coniuge e due o più figli o tre o più figli;
15% per ogni altro familiare avente diritto, diverso dal coniuge, figli e nipoti.

Le pensioni al coniuge superstite sono dunque liquidate applicando la normale aliquota del 60%. Ricordiamo il caso particolare dei matrimoni contratti dopo i 70 anni con differenza di età superiore ai 20,  che dallo scorso settembre sono state ricalcolate dall’INPS eliminando la precedente decurtazione, frutto di una norma giudicata illegittima dalla Corte Costituzionale. Le domande non definite alla data della sentenza (luglio 2016) sono state riviste applicando la nuova metodologia di calcolo, poi utilizzata in via ordinaria per tutte le nuove istanze (cfr: Circolare INPS n. 178/2016).

La sentenza 174/2016 ha infatti ritenuto illegittimo il taglio alle pensioni stabilito dal comma 5, articolo 18, decreto legge 98/2011, che prevedeva un taglio del 10% per ogni anno di matrimonio inferiore ai dieci nel caso di nozze fra persone con differenza di età superiore ai 20 anni e con uno dei due coniugi almeno 70enne. Secondo la Suprema Corte: «ogni limitazione del diritto alla pensione di reversibilità deve rispettare i principi di uguaglianza, ragionevolezza, nonché il principio di solidarietà che è alla base del trattamento pensionistico in esame».

Di seguito, le regole INPS per ricostituire le pensioni di coloro che hanno subito la decurtazione.

Le pensioni a cui è stato applicato il taglio del 10% sono state ricalcolate a partire dal primo giorno del mese successivo al decesso del coniuge, e vengono riconosciuti i relativi ratei arretrati. Se nel frattempo è intervenuta sentenza passata in giudicato, i ratei arretrati sono erogati dal primo giorno del mese successivo al passaggio in giudicato della sentenza.
Tutti i ricorsi pendenti sono stati riesaminati alla luce della sentenza.
Le pensioni di reversibilità eliminate a causa della legge incostituzionale. sono state a loro volta ricostituite ma bisogna presentare domanda.
Requisiti
Affinchè sia maturata una pensione di reversibilità, il lavoratore deceduto, qualora non pensionato, deve aver maturato: almeno 780 contributi settimanali (previsti per la pensione di vecchiaia prima Dlgs 503/92);
oppure almeno 260 contributi settimanali di cui 156 nel 5 anni antecedenti il decesso (previsti per l’assegno ordinario di invalidità).
Domanda
La domanda per la concessione della pensione ai superstiti  – che si presenta esclusivamente per via telematica tramite il sito INPS oppure con il supporto del Contact Center o di un patronato – può essere presentata in qualsiasi momento dopo alla morte del lavoratore o pensionato, purché entro dieci anni dal decesso: diversamente, i ratei di pensione non riscossi cadono in prescrizione (articolo 2946 del Codice civile).

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