Da martedì 7 a lunedì 13 novembre

Lastra a Signa (Firenze): al Teatro delle Arti va in scena «La scomparsa delle lucciole», in prima nazionale

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«La scomparsa delle lucciole»

FIRENZE – Da martedì 7 a lunedì 13 novembre (escluso venerdì 10) al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze) va in scena in prima nazionale «La scomparsa delle lucciole«,  ultimo episodio della trilogia «Dopo Salò» ideata dal regista Gianfranco Pedullà con Compagnia teatro popolare d’arte e Compagnia Simona Bucci: una biografia poetica dell’Italia dedicata a Pier Paolo Pasolini, dalla caduta del fascismo alla fine del Novecento.

Il titolo dello spettacolo, che inaugura la stagione 2017/2018 del Teatro delle Arti, prende spunto proprio dal noto intervento di Pasolini sulla scomparsa delle lucciole nel quale il poeta segnalava la fine di un mondo, un cambiamento epocale avvenuto nella Italia del dopo boom economico. Su questa metafora verranno attraversati scenicamente alcuni episodi salienti di due decenni così diversi tra loro, ma dei quali è figlia l’Italia di oggi.

Il primo atto è dedicato agli anni Settanta, il secondo agli anni Ottanta, per spingersi fino all’inizio degli anni Novanta.

L’incipit  ha un andamento epico-lirico: è fatto di immagini, memorie, canzoni, ed è centrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini, un poeta che ha avuto il coraggio di denunciare le anomalie dell’Italia di quegli anni (stragi, corruzioni, tentativi fascisti di colpi di Stato) e che ha forse pagato con la vita la sua libertà di pensiero. Le parole, le analisi, le profezie di Pasolini si intrecciano con alcuni episodi degli anni di piombo, come la morte di Walter Alasia, l’esperienza violenta di Valerio Fioravanti, il difficile tentativo di dialogo fra i terroristi pentiti e i parenti delle vittime del terrorismo. Il secondo atto apre una pagina nuova nell’Italia. Dopo la sbornia ideologica l’ottica individuale si impone, si parla di un secondo boom economico, il consumismo ù domina le menti. L’atto ha un sapore inevitabilmente grottesco ed è ambientato in una scalcinata televisione di provincia che pare sia stata ispiratrice dei futuri investimenti di Berlusconi nel campo delle televisioni private. Davanti alle telecamere ora va l’Italiano medio, che si mette a nudo senza alcun pudore. Un’era preconizzata da Pasolini.

Scritto e diretto da Gianfranco Pedullà in collaborazione con Manuela Critelli, protagonisti sono Marco Natalucci e Rosanna Gentili, insieme a Gianfranco Quero, Roberto Caccavo, Gaia Nanni, Gianna Deidda, Matteo Zoppi, Fausto Berti, Eleonora Venturi, Isabella Giustina.

Prima nazionale martedì 7 novembre, repliche mercoledì 8, giovedì 9, sabato 11, domenica  12 e lunedì 13 novembre. Inizio ore 21, ad eccezione dello spettacolo di domenica 12 novembre, in programma alle ore 17.

Aperitivo teatrale: Tutte le sere dalle ore 20 buffet + drink a 6 euro (si consiglia la prenotazione, tel. 055 8720058 – 331 9002510)

Inizio spettacolo ore 21 (domenica 12 ore 17)

Biglietti: Intero 15 euro, ridotti 13 e 10 euro

Info, prevendite e prenotazioni:
Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI), tel. 055 8720058 – 331 9002510
teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.compromozione@tparte.itwww.tparte.it
Prevendite online www.boxol.it e nei punti vendita del circuito Boxoffice (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055.210804). Prevendite biglietteria teatro: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20.
Orari biglietteria teatro: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20. La biglietteria è aperta inoltre tutte le serate di spettacolo e di proiezione film

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