Calo sensibile al Sud

Scuola: il decremento degli alunni (-60.000) non è frenato neppure dagli immigrati

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Cultura, Economia

ROMA – L’onda di magra del decremento demografico sta sempre più coinvolgendo il sistema scolastico, a cominciare dalle classi iniziali della scuola dell’infanzia e primaria, interessando in ogni settore soprattutto le regioni del Sud e delle Isole. È quanto emerge dall’annuale focus del Ministero dell’Istruzione relativo alle “Anticipazioni sui principali dati della scuola statale” relativo al 2017-18.

Rispetto all’anno scorso, la popolazione scolastica accolta nelle scuole statali è diminuita complessivamente di oltre 60 mila unità. In effetti rilevando i decrementi dei singoli settori in ogni regione, il decremento complessivo è ancora più consistente (oltre 78 mila unità), compensato da taluni saldi positivi della secondaria di I e di II grado in alcune regioni. Nell’anno precedente i decrementi effettivi di diverse regioni avevano superato le 50 mila unità, portando il decremento complessivo in un biennio a circa 130 mila alunni.

I settori che registrano decrementi di alunni in ogni regione sono quelli della scuola dell’infanzia (oltre 29 mila bambini in meno) e della scuola primaria (oltre 34 mila e 300 alunni in meno).

Nella scuola dell’infanzia, dove per il secondo anno consecutivo si registra una flessione di iscritti, mancano all’appello 29 mila bambini rispetto allo scorso anno che, aggiunti ai 22 mila e 500 dell’anno precedente, fanno registrare una flessione complessiva nel biennio di oltre 51 mila iscritti. La metà di quei 29 mila bambini in meno si registra nelle scuole del Mezzogiorno (4.787 in meno in Campania e 3.420 in Sicilia).

Anche nella scuola primaria, dove la flessione complessiva di iscritti è stata di 34.385 unità (e altri 13.320 in meno nell’anno precedente), Campania e Sicilia fanno registrare il record negativo di iscritti rispettivamente con 6.044 alunni in meno nella prima e 5.732 in meno nella seconda.

Nelle scuole secondarie di I grado, al netto delle compensazioni per aumento di iscritti, il calo complessivo di alunni ha superato le 8 mila unità, con Campania e Sicilia che, ancora una volta, sono andate in rosso: 2.713 alunni in meno la prima, 2.391 in meno la seconda.

Negli istituti di II grado (poco più di 7 mila studenti in meno) il record negativo si è registrato in Puglia (-2.768), seguita dalla Calabria (-1.651).

Rispetto al 2016-17 le regioni del Mezzogiorno hanno registrato complessivamente un decremento dell’1,6% corrispondente a 48.414 alunni in meno (l’anno prima 43.313 in meno).

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