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Agrigento, elezioni siciliane: arrestato il primo dei non eletti del M5S. L’accusa presunta estorsione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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L’Assemblea regionale Sicilia

PALERMO – La magistratura siciliana si sta dimostrando perfettamente equanime. Dopo un eletto del centrodestra e uno del centrosinistra è stato arrestato un candidato del M5S, primo dei non eletti. Fabrizio La Gaipa, uno dei candidati della lista M5s alle scorse regionali, è stato arrestato dalla squadra mobile di Agrigento con l’accusa di estorsione. La Gaipa, imprenditore nel settore alberghiero, giornalista, già presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi, era candidato nel collegio di Agrigento. L’accusa contestata a La Gaipa, che è ai domiciliari, riguarda una presunta estorsione a due dipendenti dell’imprenditore che sarebbero stati costretti a firmare false buste paga.

L’imprenditore alberghiero, titolare del Costa Azzurra Museum sul litorale agrigentino di San Leone, era l’unico candidato del capoluogo nel collegio di Agrigento per le elezioni regionali ed era giunto terzo con 4357 voti, risultando il primo dei non eletti. Alla sua campagna elettorale avevano partecipato anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, il parlamentare Alessandro Di Battista e il candidato a Governatore in Sicilia Giancarlo Cancelleri.

Il quale ultimo aveva pubblicizzato a suo tempo una lista di possibili candidati di altri partiti sospettati di essere impresentabili, ma si era evidentemente dimenticato, come spesso succede, di guardare prima in casa sua.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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