Riunione nella sede della giunta

Aferpi: Documento unitario di Regione e sindacati, si chiede di attrarre nuovi investitori

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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FIRENZE – Stilare un documento unitario, da sottoporre al Governo e che rappresenti la posizione della Toscana rispetto alla questione dell’acciaio a Piombino, che ha un rilievo nazionale. E’ questa la volontà emersa al termine dell’incontro che si è tenuto in Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, tra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e la Rsu di Aferpi, insieme a Cgil, Cil e Uil regionale e territoriale e ai rappresentanti di chimici e metalmeccanici, presenti il consigliere regionale Gianni Anselmi, il consigliere del presidente per le questioni del lavoro, Gianfranco Simoncini, e il vicesindaco di Piombino, Stefano Ferrini.

“Abbiamo preso l’impegno – spiega il presidente Rossi – di redigere un documento che sia rappresentativo delle opinioni di Comune, Regione e sindacati su questa vicenda e sulle prospettive future del polo produttivo di Piombino. Si tratta di una questione di rilievo nazionale e la Toscana vuol far emergere la sua posizione”.

I partecipanti si sono trovati concordi sulla necessità di liberare Piombino dal vincolo oggi esistente, rappresentato da Aferpi, per attrarre un nuovo investitore in grado di fornire garanzie rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali e alla necessità, unanimemente riconosciuta, che a Piombino si torni a produrre acciaio.

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