L'iniziativa di Confesercenti provinciale

Il turismo cresce, Firenze cambia

FIRENZE – La stagione turistica a Firenze segna numeri importanti e positivi. La presenza di turisti in città è sicuramente in crescita e questo è certamente dovuto all’appeal che Firenze continua a esercitare sui mercati turistici mondiali e su quelli tradizionali, ma la vera novità è che quest’attrazione si comincia a vedere anche sui nuovi mercati, quelli di paesi come la Cina.

 

Per chi ha l’occasione di affacciarsi in Piazza Signoria in un qualsiasi giorno a qualsiasi ora, non sarà difficile rendersi conto dei numeri di persone che con il naso all’insù cercano di capire la storia di Firenze e le sue bellezze straordinarie.

 

Numeri che in qualche caso impressionano e che inducono anche a delle riflessioni sul rapporto tra turismo e città d’arte. Riflessioni e proposte sono state avanzate nell’ambito dell’iniziativa “Il turismo cresce, Firenze cambia” svoltosi martedì 12 dicembre presso l’Infopoint del Comune di Firenze alla presenza di: Claudio Bianchi Presidente Confesercenti Firenze, Alessandro Tortelli Direttore Centro Studi Turistici, Marco Carrai Presidente Toscana Aeroporti spa, Anna Paola Concia Assessore al turismo del Comune di Firenze, Francesco Tapinassi Dirigente alle politiche del turismo del MIBACT, Antonio Bugatti Fondazione Architetti Firenze, Cristina Pagani Presidente Assohotel Firenze e Andrea Vignolini in veste di moderatore.

 

Detto che Firenze e altri pezzi di Toscana sono ormai stabilmente nei circuiti turistici mondiali, sia quelli dei tour operator tradizionali che quelli del mondo on line e che i numeri sono destinati ad aumentare, se non frenati da eventi straordinari, dovremmo capire se i cambiamenti sociologici, economici che questa crescente domanda di Firenze implica, siano nella piena consapevolezza dei fiorentini e della pubblica amministrazione, oppure non si stia vivendo una sorta di realtà virtuale, dove la registrazione dei dati positivi sul numero dei nostri visitatori sia automaticamente traslata in un aumento del benessere generale.

 

Il turismo è un’industria primaria della città, se vogliamo accogliere questi numeri imponenti, magari aumentarli e tradurli in economia strutturata, bisogna organizzare la città in modo coerente.

 

Ecco le 12 proposte di Confesercenti Firenze per organizzare la nostra città ad alta vocazione turistica:

 

1)            Logistica, ripartire dalla creazione di piattaforme ad hoc per superare l’attuale situazione di anarchia con molte, troppe deroghe per la consegna h24.

 

2)            Accesso al centro, favorire l’incentivazione della mobilità alternativa che, come dimostra anche il recente successo del bike sharing è sempre più nevralgica per la città.

 

3)            Sicurezza, presidio più forte e visibile delle forze dell’ordine e Corpo di Polizia Municipale attivo e determinato nel contrasto al degrado ed all’abusivismo.

 

4)            Vigilanza, rilanciare i progetti di sicurezza partecipata partendo dalle categorie economiche e dal ruolo dei social media; completare il progetto di installazione telecamere e videosorveglianza in città, per creare una rete di monitoraggio estesa ed efficace.

 

5)            Manutenzione, più raccoglitori di rifiuti, nuovo arredo urbano (magari con un maggiore numero di sedute), nuovo progetto di riorganizzazione e riqualificazione complessiva dei servizi igienici pubblici.

 

6)            Sviluppo dei prodotti turistici: valorizzare il sistema museale minore, anche attraverso le professioni turistiche e i centri commerciali naturali; sviluppo di un circuito commerciale attorno a Firenze Card; offerta turistica di qualità “certificata” a 360 gradi, sviluppando nuove sinergie con il territorio; potenziamento del turismo congressuale partendo dall’ambizioso progetto di Camera di Commercio per la ristrutturazione della Fortezza da Basso.

 

7)            Promozione Turistica: nuovo Infopoint presso l’ex Chiesa dei Barbariti, in Oltrarno, con una configurazione che potrebbe essere quella di un moderno Visitors center; nuova partnership tra Comune di Firenze, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana; garantire la collaborazione tra pubblico e privato attraverso “Convention Bureau” e “Destination Florence”; cabina di regia tra i vari assessorati che, con la loro attività interagiscono, direttamente e/o indirettamente, con il settore.

 

8)            “Distribuzione del turismo”: destagionalizzazione del settore con offerte e promozioni ad hoc; interventi mirati su tariffe (anche dei servizi pubblici) favorendo la programmazione di eventi e manifestazioni; valorizzazione “musei minori”.

 

9)            Lotta abusivismo e sicurezza, sulle imprese ricettive e non; decalogo per il turista per come vivere e utilizzare la città; sanzioni per i turisti che acquistano dai venditori illegali; responsabilizzazione sul tema per tutti soggetti attivi nel settore, con l’Amministrazione che, sul tema specifico, deve e può giocare un ruolo primario.

 

10)         Fiscalità locale, meno onerosa per le imprese, anche con una revisione delle tariffe dei servizi pubblici locali.

 

11)         Imposta di soggiorno, gettito finalizzato alla realizzazione e interventi in materia di turismo e sostegno del sistema ricettivo, con monitoraggio attento (e rendiconto finale spese) da realizzarsi anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria; definizione di un piano di sviluppo turistico ad hoc.

 

12)         Piano strategico accoglienza turistica: monitoraggio e selezione del patrimonio informativo; miglioramento dei servizi di accoglienza e delle porte di accesso alla città; organizzare un piano strategico dell’accoglienza turistica; “Visitors Center” in Piazza Stazione e Oltrarno; nuova segnaletica urbana centro storico.

 

Clicca per visualizzare “I numeri del turismo per la città di Firenze” presentati, nell’ambito dell’iniziativa, da Alessandro Tortelli Direttore Centro Studi Turistici.

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