L'analisi della Commissione sui dati Bce

Bruxelles: Italia in testa ai paesi Ue per la riduzione di crediti deteriorati (-24,6%)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

Commissione Ue

BRUXELLES – I progressi fatti dall’Italia nella riduzione dei crediti deteriorati viene ritenuta notevole, secondo quanto si apprende da fonti a Bruxelles. Il Paese ha fatto un’inattesa accelerazione, con la riduzione di un quarto delle sue sofferenze in un anno. L’Italia è quindi tra gli Stati membri ad aver ottenuto i migliori risultati nella riduzione della propria quota di crediti deteriorati (Npl). Lo attesta il primo
rapporto messo a punto dalla Commissione Ue sulla base dei dati della Bce. Stando alle tabelle pubblicate, in un anno l’Italia ha diminuito la quota del totale degli Npl del 24,6% – un quarto – passando dal 16,2% del giugno 2016 al 12,2% del giugno 2017. Meglio ha fatto solo la Slovenia, con un calo di 30,4%. Segue l’Irlanda -20,6%. Meno brillante la Grecia, -0,6%. I rischi non sono finiti, ma i risultati vengono definiti molto incoraggianti. Restano in particolare criticità sulle insolvenze, dovute ad un sistema giudiziario civile che non funziona come dovrebbe. Alla faccia dell’efficienza sempre vantata dai nostri magistrati, che sostengono di essere un modello a livello europeo.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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