Continuano le espulsioni di sospetti terroristi

Terrorismo: due sospetti, un algerino e un tunisino, espulsi dall’Italia con decreto del ministro Minniti

di Redazione - - Cronaca

PADOVA- Anche un cittadino algerino ritenuto radicalizzato verso gli insegnamenti jihadisti è stato espulso dall’Italia, rintracciato a Padova, città da cui è avvenuta l”espulsione anche di un 35enne tunisino finora detenuto in carcere. L’uomo è stato rintracciato casualmente, durante un controllo interforze in un bed & breakfast del quartiere Arcella, dove il titolare, un cittadino cinese, aveva
omesso la registrazione delle generalità dell”uomo e la segnalazione alla pubblica sicurezza.
Quanto al tunisino sospettato di vicinanza con gli ambienti dell’islam radicalizzato, era stato arrestato nel 2013 nell’ambito di un’operazione di polizia che aveva sgominato un”organizzazione che gestiva un traffico di stupefacenti sulla piazza di Bolzano. Durante la detenzione gli erano stati notificati altri provvedimenti restrittivi, per precedenti procedimenti penali legati sempre allo spaccio e a reati contro il patrimonio. Entrato in Italia nel 1999, l’uomo si era trasferito in provincia di Padova, dove lavorava come muratore, e nel 2003 aveva ottenuto un permesso di soggiorno per lavoro, successivamente convertito in carta di soggiorno a tempo indeterminato. Ritenuto persona socialmente pericolosa, si era visto revocare dalla Questura di Padova nel 2016 la carta di soggiorno.

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