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Scuola: concorso per abilitati, le domande dal 20 febbraio al 22 marzo

Ministero istruzione

ROMA – Si potranno presentare dal 20 febbraio al 22 marzo le domande per partecipare al concorso per l’ingresso nella scuola secondaria di primo e secondo grado  aperto ai docenti già abilitati. Si è svolta l’informativa sindacale sul bando di concorso e la Ministra Valeria Fedeli ha firmato il decreto con le regole del nuovo concorso a dicembre. L’iter del decreto è stato recentemente completato ed è prossima la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, unitamente al bando di concorso vero e proprio. Con l’emanazione del bando il Miur attiverà anche una pagina tematica dedicata al concorso sul proprio sito con tutte le informazioni per i candidati e con l’apposita sezione per
poter presentare la domanda per via telematica.
Il concorso sarà la prima delle tre selezioni che il Ministero sta avviando in base a quanto previsto da uno dei decreti attuativi della legge 107 varati ad aprile, quello che disegna un nuovo modello di reclutamento per la scuola secondaria “facendo in modo che ci siano tempi certi e percorsi definiti per diventare insegnanti”. Il decreto di aprile prevede, in particolare, una fase transitoria rivolta a chi oggi
già insegna nella scuola.

Il primo bando, quello su cui oggi si è svolta l’informativa, sarà aperto a chi è già abilitato all”insegnamento. Un secondo bando, riguarderà chi insegna da tre anni come precario nelle scuole. Poi partiranno i nuovi concorsi ordinari per laureati, i cui vincitori saranno immessi in percorsi triennali di formazione (Fit) con prova finale di valutazione che dà accesso, in caso di superamento positivo, alla definitiva immissione in ruolo.
Per quanto riguarda il bando per abilitati, la selezione sarà aperta a chi ha una abilitazione o è specializzato sul sostegno, inclusi i docenti già di ruolo. Le graduatorie di merito saranno regionali e formate sulla base di una prova orale (massimo 40 punti) e del punteggio derivante dai titoli e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Durante l’anno di formazione iniziale e tirocinio, il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione. L’anno si concluderà con una valutazione che, se positiva, porterà
all’immissione in ruolo definitiva.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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