Da martedì 27 febbraio a domenica 4 marzo

Firenze: al Teatro della Pergola «La classe operaia va in paradiso»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«La classe operaia va in Paradiso» (foto Giuseppe Distefano)

FIRENZE – Al Teatro della Pergola, da martedì 27 febbraio a domenica 4 marzo, va in scena «La classe operaia va in paradiso», con la regia di Claudio Longhi, la drammaturgia di Paolo Di Paolo e l’interpretazione dell’ensemble di attori che la stagione scorsa ha raccolto successi ed entusiasmi con la trilogia «Istruzioni per non morire in pace». La produzione è ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Costruito a partire dalla sceneggiatura di Elio Petri e Ugo Pirro, lo spettacolo torna allo sguardo eterodosso e straniante della pellicola originaria (protagonista uno straordinario Gian Maria Volonté) per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese.

«Riattraversiamo l’affresco grottesco diretto da Petri nel 1971 – afferma Claudio Longhi – con lo sguardo disilluso del nostro presente, a quasi dieci anni dall’ultima crisi economica mondiale. Se l’inferno umido e grasso della fabbrica cottimista dell’operaio Lulù Massa appare ben lontano dagli asettici e sterilizzati spazi industriali o dai lindi uffici dei precari odierni, lo stesso non è del ritmo ossessionante e costrittivo di una quotidianità, allora e ancora oggi, alienata».

Alla sua uscita nelle sale cinematografiche nel 1971, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri riuscì nella difficile impresa di mettere d’accordo gli opposti. Industriali, sindacalisti, studenti, nonché alcuni dei critici cinematografici più impegnati dell’epoca, si ritrovarono parte di uno strano fronte comune contro il film. E la pellicola non ha così avuto una grande fortuna in Italia, nonostante la Palma d’Oro a Cannes e la galleria di stelle presenti (oltre a Volonté, Mariangela Melato e Salvo Randone).

La vicenda dell’operaio Lulù Massa, stakanovista odiato dai colleghi, osannato e sfruttato dalla fabbrica BAN, che perso un dito scopre per un istante la coscienza di classe, si intreccia qui con le vicende che hanno accompagnato la genesi e la ricezione contestatissima del film. Lo spettacolo, infatti, scritto da Paolo Di Paolo, è costruito attorno non solo alla sceneggiatura originale di Elio Petri e Ugo Pirro, ma anche ai materiali che ripercorrono la loro officina creativa, a come il film è arrivato al pubblico di ieri e di oggi, e a piccoli capolavori della letteratura italiana di quegli anni.

Il tutto, poi, è intessuto dentro le seducenti e algide geometrie musicali di Vivaldi, rielaborate da Filippo Zattini originalmente per l’occasione e ‘rotte’ qua e là da canzoni dolci e amare dell’Italia alla fine del Boom eseguite dal vivo da tutti gli attori. Le scene sono di Guia Buzzi, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Vincenzo Bonaffini, i video di Riccardo Frati. La produzione è ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione.

«Il cinema è un linguaggio eminentemente visivo – interviene Claudio Longhi – mentre il teatro che ho sempre praticato usa fondamentalmente la parola. Noi abbiamo agito molto sulla drammaturgia, trasformando alcune sequenze del film in racconti, quindi in monologhi, più che in dialoghi diretti. Spazialmente abbiamo utilizzato degli elementi scenici, come un nastro trasportatore, che ci consentono di alludere alla catena di montaggio e di restituire la dinamica dei movimenti in macchina. E poi uno schermo, su cui vengono proiettate delle immagini storiche, alcune sequenze fisiche non solo del film, agisce quasi da diaframma, come una macchina fotografica o una cinepresa, aprendo varie possibilità nella narrazione».

Teatro della Pergola

Da martedì 27 febbraio a domenica 4 marzo (ore 20:45; domenica ore 15:45)

ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta «La classe operaia va in paradiso», liberamente tratto dal film di Elio Petri (sceneggiatura Elio Petri e Ugo Pirro), di Paolo Di Paolo, con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo, Filippo Zattini, scene Guia Buzzi, costumi Gianluca Sbicca, luci Vincenzo Bonaffini, video Riccardo Frati, musiche e arrangiamenti Filippo Zattini, regista assistente Giacomo Pedini, assistente alla regia volontario Daniel Vincenzo Papa De Dios, regia Claudio Longhi.

Durata: 2 h e 30 minuti più intervallo.

Biglietti da 14 a 34 euro. Biglietteria: Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9:30 / 18:30. Circuito regionale Boxoffice anche online

Venerdì 2 marzo, ore 18, Claudio Longhi e tutta la compagnia incontrano il pubblico alla Pergola. Coordina Matteo Brighenti. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

 

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