Venerdì 23 Marzo alle 21 - Prenotazioni da Giovedì 15 ore 9

Firenze: l’omaggio a Rossini con Sumi Jo chiude «Note al Museo 2017-2018» all’Opera del Duomo

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Il soprano Sumi Jo

FIRENZE – Con un omaggio a Gioacchino Rossini, nel centocinquantesimo anniversario della scomparsa, si conclude Venerdì 23 Marzo l’edizione 2017-2018 di «Note al Museo», la rassegna concertistica promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore e diretta da Francesco Ermini Polacci.

Protagonista sarà il soprano Sumi Jo, acclamata interprete del Belcanto a livello mondiale e nota anche per le sue apparizioni cinematografiche («Youth – La giovinezza» di Sorrentino), scoperta da Herbert von Karajan, da oltre venticinque anni sulle scene e da molto tempo assente dall’Italia in recital; con lei il giovane virtuoso del violino Yury Revich, già acclamato alla Carnegie Hall di New York, e il pianista Simone Di Crescenzo, accompagnatore delle più celebrate voci operistiche e che da tempo si dedica con dedizione alla ricerca e alla divulgazione del repertorio belcantistico.

Una soirée ispirata a quelle che animavano la vita musicale nella prima metà dell’Ottocento, quando celebrate cantanti e abilissimi strumentisti si cimentavano in gare di bravura e virtuosismo che mandavano in visibilio il pubblico. A spopolare erano soprattutto le celebri melodie del repertorio rossiniano, intonate da primedonne come Maria Malibran e Giuditta Pasta per dar prova delle loro formidabili doti canore, ma che spesso venivano utilizzate da violinisti come Paganini per ricavare pagine strumentali di grande impatto.

Il programma prevede l’esecuzione delle due grandi trascrizioni di bravura di Paganini per violino e pianoforte tratte dai temi della Cenerentola e del Tancredi di Rossini, di arie da camera estratte dalle Soirées Musicales e dagli Album Italiano e Album français dei Péchés de vieillesse di Rossini, ma anche delle trascrizioni che Charles August de Bériot, celebrato violinista belga che fu anche marito della leggendaria Maria Malibran, realizzò per violino e pianoforte utilizzando temi rossiniani da Armida e Aureliano in Palmira. A completare la sfaccettata proposta, arie d’opera di Rossini da Il barbiere di Siviglia, Tancredi, Guillaume Tell e Semiramide, e un’autentica rarità: l’Elegia  Un mot à Paganini che Rossini compose per violino e pianoforte come omaggio all’amico formidabile virtuoso del violino.

Museo dell’Opera del Duomo (Piazza del Duomo, 9, Firenze)

Venerdì 23 Marzo, ore 21

Ingresso libero, ma è obbligatoria la prenotazione a partire da Giovedì 15 Marzo, ore 9, possibile direttamente presso il Centro Arte e Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore (piazza S. Giovanni 7) oppure online all’apposito link: https://operaduomo.firenze.it/eventi

Informazioni: Opera di Santa Maria del Fiore Tel. 055 2302885 eventi@operaduomo.firenze.itwww.operaduomo.firenze.it

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