La denuncia del Sappe

Lucca: agente di custodia aggredito con violenza da un detenuto. Salvato dai colleghi

di Redazione - - Cronaca

FIRENZE – La denuncia viene dal Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria. E riferisce una nuova aggressione nel carcere di Lucca ai danni di un agente di custodia. A renderlo noto è Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria). L’episodio, secondo quanto spiega il sindacalista in una nota, si è verificato quando un detenuto «di origini nigeriane, di 28 anni, ristretto per lesioni gravi e resistenza a pubblico ufficiale mentre veniva cambiato di cella, ha aggredito un sovrintendente in servizio e solo grazie al tempestivo degli altri colleghi è stato evitato il peggio.

E ancora: «Parliamo di un detenuto che già in passato si è reso  responsabile di aggressioni ai danni del personale della
penitenziaria – continua Capece -, che ha evidentemente problemi psichiatrici ma che tuttora non viene tra ha aggredito un sovrintendente in servizio e solo grazie al tempestivo degli altri colleghi è stato evitato il peggio». Il detenuto è stato trasferito in una
struttura idonea. Per altro, a Lucca sono diversi i detenuti con problemi simili. L’istituto secondo il Sappe è davvero un carcere dimenticato dalle istituzioni regionali e nazionali: 104 detenuti presenti, mentre la capienza è di 65, e c’è un solo ispettore di polizia
penitenziaria in servizio e tre sovrintendenti a turno». Infine, Capece, esprime solidarietà e parole di apprezzamento per gli
agenti penitenziari di Lucca.

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