Giovedì 3 maggio alle 21

Firenze: al Teatro Verdi l’ORT con Donato Renzetti sul podio e Francesca Dego al violino

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti (foto Roberto Ricci)

FIRENZE – Al Teatro Verdi l’Orchestra della Toscana (ORT) apre il mese di maggio con un grande ritorno: guida infatti la nuova produzione Donato Renzetti, oggi tra le bacchette italiane più stimate al mondo, artista affezionato all’Orchestra della Toscana, nonché suo direttore stabile dalla metà degli anni Ottanta fino al 1992 (quando si chiamava Orchestra Regionale Toscana, donde la sigla ORT, tutt’ora in uso).  Sul palco come solista al violino ci sarà Francesca Dego.

Una carriera colma di successi e meriti artistici quella di Donato Renzetti, che dal 1987 tiene corsi di direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese, da cui sono usciti artisti come Gianandrea Noseda e Michele Mariotti. Dopo aver collezionato una lunga lista di registrazioni di Schubert, Mozart, Čajkovskij, Mayr e Cherubini – per le etichette Philips, Frequenz, Fonit Cetra, Nuova Era e Dynamic – oltre a gran parte del repertorio operistico, nel 2015 ha ideato e avviato l’importante progetto “Rossini in viaggio” con la Filarmonica Gioachino Rossini, presentato con grande successo in Italia e all’estero. Nell’ambito di questo progetto ha anche registrato tutte le ouverture di Rossini distribuite dall’etichetta DECCA a partire dallo scorso mese.

Francesca Dego, uscita dalla scuola di Salvatore Accardo, è tra le violiniste italiane più affermate. L’ultimo disco, uscito a ottobre 2017 per Deutsche Grammophon, conferma l’amore della violinista milanese per i repertori meno frequentati: al Concerto n.1 di Paganini associa proprio il Concerto per violino e orchestra op.26 di Ermanno Wolf-Ferrari, proposto in questa produzione e di rarissimo ascolto. Fu scritto dal compositore italo-tedesco negli anni Quaranta e dedicato espressamente a Guila Bustabo, un’acclamata violinista americana, molto affermata all’epoca, della quale Wolf-Ferrari si era infatuato: un’attrazione platonica mista a una sincera ammirazione per quel talento che trovò sfogo artistico in quel concerto «scritto per lei, e solo per lei», che si mostra tenero e appassionato, arguto e trasparente.

Nella seconda parte del concerto, Renzetti si fa unico esecutore alla guida dell’orchestra nella Sinfonia n.1 di Čajkovskij, intitolata «Sogni d’inverno». Concepita tra il 1866 e il 1874 da un Čajkovskij poco più che ventenne, la sinfonia fu scritta sotto l’impressione del viaggio del compositore sul lago Ladoga e sull’isola di Valaam. È impregnata di autentico spirito russo, e preannuncia quello che sarà il carattere del sinfonismo čajkovskiano. Ogni movimento ha l’efficacia descrittiva di un dipinto: il primo raffigura un viaggio effettuato tra distese nevose, su cui nelle notti calme si riflette la luce delle stelle, il secondo mostra il lato lugubre del paesaggio, il terzo pare un valzer di pattinatori, l’ultimo cita canzoni popolari.

mercoledì 2 maggio 2018 | Poggibonsi, Teatro Politeama ore 21.00

giovedì 3 maggio 2018 | Firenze, Teatro Verdi (via Ghibellina 99) ore 21.00

venerdì 4 maggio 2018 | Verona, Teatro Ristori ore 20.30

Orchestra della Toscana (ORT) – Donato Renzetti direttore – Francesca Dego violino

Wolf-Ferrari Concerto per violino e orchestra op.26

Čajkovskij Sinfonia n.1 op.13 Sogni d’inverno

Prezzi Teatro Verdi: Posti numerati I settore €16 intero – €14 ridotto; II settore €13 intero – €11 ridotto (tutti più diritti di prevendita) Biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 21.23.20 – orario 10/13 e 16/19) e presso tutti i punti del Circuito Regionale Box Office. On line su www.teatroverdifirenze.it

 

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